Sabato, 16 Ottobre 2021
Politica

Rifondazione Comunista sulla demolizione del liceo Marconi: "Centrodestra cialtronesco"

Per Maurizio Acerbo e Corrado Di Sante di Rifondazione Comunista-Sinistra Europea la vicenda è paradossale e dimostra l’approssimazione e la cialtroneria del centrodestra al governo di Provincia, Comune e Regione

Anche Maurizio Acerbo e Corrado Di Sante segretario nazionale e provinciale di Rifondazione Comunista-Sinistra Europea criticano la situazione che si è venuta a creare per il liceo statale "Guglielmo Marconi" di Pescara. 
Ieri, mercoledì 14 luglio, la Provincia ha emanato un'ordinanza di sgombero "ma senza cronoprogramma e luogo di destinazione della comunità scolastica.

"La vicenda della demolizione e ricostruzione del liceo Marconi", scrivono Acerbo e Di Sante, "una comunità scolastica che tra studenti e personale conta più di 1.500 persone, è paradossale e dimostra l’approssimazione e la cialtroneria del centrodestra al governo di Provincia, Comune e Regione. Il 14 luglio la Provincia di Pescara ha emanato l’ordinanza di sgombero per dare avvio ai lavori, ma a tutt’oggi manca sia un cronoprogramma  dettagliato per il futuro del liceo Marconi sia l’individuazione degli spazi necessari per l’avvio dell’imminente nuovo anno scolastico. Occorre reperire 67 aule, più gli spazi per laboratori, palestra e uffici. Lo “spacchettamento” del Marconi non è un’ipotesi ma una certezza, peccato che a 45 giorni dall’avvio del nuovo anno scolastico studenti, docenti e personale non conoscono ancora la loro destinazione. Il liceo Marconi non è un pacco!".

Così concludono Acerbo e Di Sante: "Le problematiche sulla sismicità sono ben note da tempo, la programmazione degli interventi avviata oltre un anno fa, possibile che  si preferisce agire in emergenza piuttosto che programmare e concordare gli interventi, attingendo alle disponibilità del patrimonio pubblico?  Il presidente della provincia Zaffiri sa molto bene che nella pubblica amministrazione “emergenza” si traduce il più delle volte con un fiume di denaro pubblico che termina nelle tasche di privati “benefattori”. Occorre scongiurare che il trasloco e lo spacchettamento del liceo Marconi diventi “sine die”".

Rifondazione Comunista sostiene la lotta del Comitato “Marconi quo vadis?” ed esprime piena solidarietà al professor Giovanni Dursi che ha avviato lo sciopero della fame.

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