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Mercoledì, 18 Maggio 2022
Politica

D'Incecco sulla demolizione del Ferro di Cavallo: "È una giornata importante per Pescara"

Il capogruppo della Lega interviene dopo che è stata approvata la delibera che permetterà la demolizione del Ferro di Cavallo e la sua ricostruzione parziale

Vincenzo D’Incecco, capogruppo della Lega in consiglio comunale, interviene dopo che è stata approvata questa mattina la delibera che permetterà la demolizione del Ferro di Cavallo e la sua ricostruzione parziale, con complessi abitativi, riqualificando un plesso che "da sempre è additato come polo dello spaccio e si è reso protagonista di gravi episodi di violenza". Queste le parole dell'esponente cittadino del Carroccio: “Oggi è una giornata importante per Pescara, perché finalmente quel detrattore ambientale da qui a qualche mese verrà buttato giù e perché finalmente riqualificheremo una zona importante della nostra città nella quale abbiamo sempre creduto”. 

Poi D'Incecco critica la minoranza: “Fa specie, ed è veramente imbarazzante, che un’intera opposizione di centrosinistra, Movimento 5 stelle compreso, abbia votato “No” ad un’opera di così alto valore sociale per tutto il quartiere e per l’intera città. Dunque per noi è un atto importante, una pietra miliare nei cinque anni di questa amministrazione, e la Lega è assolutamente contenta di aver raggiunto questo obiettivo. Ora aspettiamo con ansia la demolizione, perché quando avverrà sarà un giorno di festa. Una festa quando riusciremo a eliminare quel luogo di degrado - non per le persone serie che ci abitano - ma per tutti quegli atti di violenza cui abbiamo assistito in questi anni e che sono stati denunciati davanti tutta Italia. Pescara recupererà finalmente una parte importante”, conclude il capogruppo comunale della Lega.

Sempre nella nota diffusa da D'Incecco, si parla di "una soluzione importante che eviterà ghettizzazione e la conseguente apertura sociale per i residenti e per coloro che abitano nel quartiere, operando fisicamente una rimozione di barriere architettoniche certamente, ma anche mentali e sociali favorendo l’integrazione. Un lavoro di concerto necessario per restituire sicurezza e decoro alla nostra città". Anche perché la proposta dell'Ater "predilige un dispositivo urbano aperto che si contrappone all’attuale chiusura fisica e sociale che ha permesso il degrado di quel preciso luogo, influendo, dunque, in maniera positiva al nuovo assetto creando continuità con il sistema residenziale grazie anche a spazi pubblici che favoriscono l’incontro e la socialità".

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