rotate-mobile
Politica Bolognano

Sentenza Tar sulla demolizione dei fabbricati di Piano d'Orta (Bolognano): scontro tra Di Marco (Pd) e il sindaco Di Bartolomeo

Per il consigliere regionale del Partito democratico riconosciute le ragioni della Moligean vista la condanna del Comune a pagare le spese, per il secondo al contrario il totale riconoscimento della bontà dell'ordinanza di demolizione con l'altra richiesta utile solo, afferma il sindaco, a dettare la tempistica entro quando procedere: è botta e risposta

Scontro a distanza tra l'attuale consigliere regionale del Pd ed ex presidente della Provincia Antonio Di Marco e il sindaco di Bolognano Guido Di Bartolomeo sulla sentenza del Tar (Tribunale regionale amministrativo) riguardo la demolizione dei fabbricati dell'area ex Montecatini di Piano D'Orta.

Uno scontro sul contenuto di quella sentenza che, scrivono i giudici, “in parte dichiara improcedibile in parte accoglie il ricorso 412 del 2021”, presentato dalla Moligen contro l'ordinanza comunale che ne ordinava la demolizione. Per Di Marco la sconfitta dimostrata delle azioni intraprese dal sindaco, al contrario per Di Bartolomeo la dimostrazione che quell'ordinanza ha le gambe per camminare.

I giudici, si legge, premettendo “il principio secondo cui il proprietario incolpevole non può intralciare le operazioni di bonifica, salvo rivalersi sul terzo responsabile nei limiti in cui i danni che li derivino siano a questo imputabili”, ritengono “confermata la legittimità dell’ordinanza di demolizione, di cui si discute in questa sede, adottata nei confronti del proprietario incolpevole (quindi esclusivamente nei confronti di Moligean), che in quanto tale deve eliminare i rischi per l’incolumità pubblica e privata; salvo poi eventualmente agire nella sede giurisdizionale competente per cercare di rivalersi del danno patrimoniale subito, nei limiti della causalità imputabile al soggetto inquinatore che verrà accertata in quella sede”.

Ricevi le notizie de IlPescara su Whatsapp

Alla luce degli accertamenti fatti dai commissari ad acta nominati per districare la complessa vicenda, si chiede al Comune di “adottare un nuovo ordine di demolizione nel rispetto di quanto accertato dai commissari”, con le spese di giudizio che sono sì compensate, ma che, prosegue la sentenza, “vengono tuttavia poste a carico esclusivo del Comune, atteso che, per il principio di causalità della lite, il lungo iter del presente giudizio appare ricollegabile in maggior parte proprio alla sua inerzia nel determinarsi, con i propri mezzi istruttori, alla puntuale individuazione delle parti pericolanti e da demolire, come poi accertato dai commissari ad acta; in altri termini, attraverso l’inerzia, e il conseguente giudizio di ottemperanza, l’amministrazione non può far diventare il giudizio amministrativo il luogo in cui si compie l’istruttoria, invece a essa demandata per legge”. Spese per un totale di 9mila euro.

Lo scontro tra Di Marco (Pd) e il sindaco Di Bartolomeo

Un ultimo passaggio su cui si solleva in particolare la polemica di Di Marco che parla di “annullamento dell'ordinanza di demolizione” tacciando l'attuale amministrazione di aver collezionato sconfitte che nel caso specifico saranno a carico, vista la condanna a pagare le spese, dei cittadini.

“Nelle zone dei fabbricati della ex Montecatini, dopo cinque anni di governo regionale e comunale targati Fratelli d'Italia – chiosa Di Marco - siamo ancora fermi alla caratterizzazione dei suoli. Invece – incalza -, se nelle altre zone, dove non è intervenuto Di Bartolomeo, la bonifica dei suoli prosegue spedita lo si deve solo all'ordinanza della Provincia di Pescara emessa sotto la mia presidenza. Ordinanza che è stata confermata in tre gradi di giudizi”. In qualità di capogruppo del gruppo consiliare Progetto di Bolognano, consigliere regionale e vice presidente della commissione regionale Ambiente “invito il sindaco Di Bartolomeo a studiare bene l'iter da seguire anziché inanellare una serie infinita di contenziosi costosi per il comune e inutili per la cittadinanza”, chiosa Di Marco.

Parole cui la risposta di Di Bartolomeo con quello che è diventato un vero botta e risposta, non si è fatto attendere. “La sentenza del Tar ordina alla Moligean, in modo perentorio, di demolire i fabbricati pericolanti di cui è proprietaria” ribatte sottolineando che la sentenza “recepisce in modo irrefragabile il contenuto della mia ordinanza, contingibile ed urgente, e dispone una nuova ordinanza che richiami il criterio di proporzionalità nell'esecuzione dell'abbattimento dei manufatti che non devono intralciare la bonifica del sito affidata ad Edison”.

Impegnato nella campagna elettorale per Di Bartolomeo l'attacco di Di Marco non sarebbe altro che uno “sparlare” in visa del voto “ dopo essere rimasti a guardare, a distanza, la complicata vicenda inerente il sito inquinato di Piano d’Orta. Un modus operandi a cui Di Marco e compagni hanno tentato di abituare i cittadini del nostro territorio che, per fortuna, non sono degli sprovveduti. I residenti, soprattutto quelli abitanti in prossimità dell’area in questione, sono stati puntualmente informati dal sottoscritto su ogni cruciale passaggio, sia di natura tecnica che giudiziaria, e torno a farlo ora smentendo categoricamente le strumentali affermazioni di Marco che hanno, evidentemente, come unico scopo quello di scalfire la mia immagine di amministratore attento e responsabile”.

“La verità – conclude Di Bartolomeo - è che la Moligean deve buttare giù gli edifici e il Comune deve meglio precisare le modalità attraverso una nuova ordinanza. A perdere, al cospetto dei cittadini, c’è solo Di Marco, con la sua compagine politica”.

Anche in questo caso la replica è prontamente arrivata con lo scontro politico che di certo continuerà. Una replica dai tratti “quasi comici” per Di Marco quella del sindaco di Bolognano che farebbe finta, afferma il consigliere regionale, di non ricordare che fu lui da presidente della Provincia a firmare l'ordinanza di bonifica in capo alla Edison.

“Di Bartolomeo insiste nel dire che la Moligean deve buttare giù i fabbricati e che farà un’altra ordinanza di demolizione, ma se questo è quello che ha capito il sindaco in scadenza, la situazione si fa preoccupante. Non è bastata la condanna alle spese disposta ieri dal Tar? - continua Di Marco -

Sono cinque anni che Di Bartolomeo ripete la stessa litania e questi sono i risultati: fabbricati al loro posto e Comune di Bolognano condannato a pagare. La sentenza parla chiaro: vanno demolite solo le 'parti pericolanti' non i fabbricati.

Ribadendo la condanna al pagamento delle spese Di Marco rivendica quindi la bontà delle scelte fatte da presidente della Provincia lanciando anche un ultima stoccata proprio in vista del voto per cui alla comunità augura “una guida accorta e concreta del Comune, che senta il peso delle responsabilità e delle decisioni che fanno la differenza nel governare con senso del dovere”.

-

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Sentenza Tar sulla demolizione dei fabbricati di Piano d'Orta (Bolognano): scontro tra Di Marco (Pd) e il sindaco Di Bartolomeo

IlPescara è in caricamento