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Approvata la delibera sulla variante per la demoricostruzione del Ferro di Cavallo, Del Trecco: "Spiace per l'ostruzionismo della minoranza"

L'assessore comunale commenta l'approvazione da parte del consiglio comunale della delibera con 18 voti a favore e 7 contrari

Approvata dal consiglio comunale con 18 voti a favore e 7 contrari la delibera di variante urbanistica per consentire la demoricostruzione del Ferro di Cavallo. Lo ha fatto sapere l'assessore Isabella Del Trecco, aggiungendo che finalmente quella struttura verrà abbattuta realizzando abitazioni vivibili, 56 al posto delle attuali 120 con spazi pubblici, servizi per i cittadini e una piazza che verrà dedicata all’ex assessore all’Urbanistica Lucio Candeloro, che fu il primo a credere nella demolizione del Ferro di Cavallo per il rilancio del rione. L'assessore poi si è detta dispiaciuta per l'opposizione ostruzionistica e strumentalizzata della minoranza.

"Conosciamo tutti la situazione della zona e degli immobili, nati da una scellerata politica urbanistico-edilizia degli anni ’70, che ha permesso un’edilizia pesante e massiccia sul nostro territorio con l’edificazione di abitazioni-alveari per la realizzazione di alloggi pubblici peraltro occupati senza controllo creando il terreno per quei problemi sociali che purtroppo ben conosciamo.  Oggi non possiamo più tenere gli occhi chiusi e sicuramente l’intervento dell’Ater per la riqualificazione del quartiere ha un elevatissimo valore strategico.

La zona del Ferro di Cavallo ricade urbanisticamente nella sottozona A, le vecchie aree Peep, in particolare sottozona A3 dove non è prevista la ricostruzione post-demolizione. Il nostro obiettivo invece è quello di demolire e ricostruire, garantendo però la permeabilità del quartiere attraverso un’edilizia aperta e di dimensioni ridotte, e infatti degli attuali 120 alloggi che verranno demoliti, ne verranno ricostruiti solo 56 con sistemi e progettualità innovative, alloggi di classe A, con spazi aperti al fine di alleggerire il carico urbanistico e migliorare la fruizione degli spazi pubblici."

L'assessore ricorda che Villa del Fuoco è al centro di una lunga serie di interventi infrastrutturali importanti, fra cui l'apertura del penultimo tratto della strada pendolo, l'abbattimento dei palazzi inagibili in via Lago di Borgiano dove verranno creati spazi pubblici senza nuove costruzioni:

"La delibera approvata oggi nonostante l’ostruzionismo dell’opposizione è propedeutica, ovvero rappresenta l’approvazione della variante urbanistica al fine di consentire l’abbattimento prima e la ricostruzione dopo in sottozona A3 con l’obiettivo di migliorare la qualità complessiva della vita nel quartiere”.

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