rotate-mobile
Venerdì, 21 Giugno 2024
Politica

L'assessore Del Trecco replica al Pd sul biodigestore a Città Sant'Angelo: "L'impianto sarà aperto entro i primi mesi del 2025"

L'assessore comunale interviene dopo le dichiarazioni dei consiglieri comunali del Pd e del consigliere regionale Blasioli sull'impianto che verrà costruito in località piano di Sacco a Città Sant'Angelo

Il nuovo biodigestore provinciale sarà aperto entro i primi mesi del 2025. A garantirlo l'assessore comunale Isabella Del Trecco, che interviene in merito alle polemiche sollevate dal Pd e dal consigliere regionale Antonio Blasioli sul progetto che prevede un nuovo impianto, che servirà i comuni gestiti da Ambiente Spa, in località piano di Sacco a Città Sant'Angelo. La Del Trecco ha replicato parlando di polemiche infondate, alle quali il centrodestra risponde con date e fatti certi. L'impianto verrà realizzato con fondi della Banca europea d'investimenti e non con il Pnrr in quanto erano destinati ai Comuni, e in questo arco di tempo si lavorerà per alzare la quota di raccolta differenziata sul territorio portandola ad almeno 40 mila tonnellate l'anno.

“Il Progetto di realizzazione dell’impianto anaerobico a servizio del trattamento della frazione umida dei rifiuti organici di Pescara è un progetto ambizioso perché si tratta del primo impianto pubblico del genere. Teniamo conto che oggi quei rifiuti vengono portati ad Avezzano con costi notevoli, legati allo smaltimento del prodotto, ma anche al suo trasporto da Pescara, che ha la sua incidenza e non è la soluzione peggiore se pensiamo che ci sono alcuni Comuni pure soci di Ambiente che trasportano quei rifiuti sino all’Emilia Romagna o il Veneto. Disporre nella nostra provincia di tale impianto biodigestore pubblico significa ridurre drasticamente i costi di trasporto e di smaltimento e, di contro, avere delle agevolazioni, a partire dalla produzione di biogas che, opportunamente lavorato, diventa biometano e compost.

Già da due anni la nostra amministrazione comunale ha iniziato a lavorare al progetto, riuscendo oggi a chiudere l’investimento attraverso un finanziamento della Bei, consentendoci di partire con il Project Financing. La strada del Pnrr non era percorribile per diverse ragioni che, basta leggere le carte e acquisire dimestichezza con la materia, per capire e condividere, mettendo da parte le strumentalizzazioni della politica: innanzitutto perché ogni Comune avrebbe dovuto predisporre una delibera di adesione e il Comune che, tra i 32 soci, avrebbe concesso l’area sul proprio territorio sarebbe dovuto divenire capofila di tutto il progetto con tutte le criticità e lungaggini del caso."

La scelta è ricaduta sulla Bei in quanto vi sono meno vincoli, e quando si è aperta la candidatura per fondi Pnrr era indispensabile conoscere l'ubicazione esatta dell'impianto, che in quel momento non era ancora stata scelta in modo definitivo.

"La struttura, che ha un costo stimato in 30,7 milioni di euro, rappresenterà la madre di tutti gli impianti che servirà a gestire la frazione umida, a oggi non c’è nessuno nella provincia di Pescara che abbia una tale struttura, e consideriamo che la frazione organica opportunamente trattata genera biogas che al 60 per cento raffinato diventa biometano e al 45 per cento Co2. Ricorriamo ai fondi Bei e non Pnrr perché questi ultimi erano e sono rivolti ai Comuni che avrebbero quindi dovuto consorziarsi o stipulare una convenzione, generando una inutile lungaggine burocratica, a invarianza dei costi a carico dei cittadini.

Attualmente sappiamo che per il trattamento della frazione organica spendiamo 119 euro a tonnellate più 25 euro per il trasporto, ovvero 144 euro, che scenderà a 95 euro a tonnellata disponendo di un impianto nella nostra provincia. I fondi della Bei andranno restituiti in 22 anni più 4 anni di preammortamento; attualmente smaltiamo circa 34mila tonnellate di Forsu, la Frazione organica dei rifiuti solidi urbani, entro i prossimi cinque anni dovremo incrementare la stessa raccolta differenziata su tutte le città, portando Pescara a 41mila tonnellate, ed è questo l’impegno su cui dovremo concentrare le nostre energie."

Ambiente, ricorda l'assessore, ha candidato tre progetti per fondi Pnrr per altre finalità, come la digitalizzazione dell'impianto di Alanno con la lettura ottica per separare la plastica, l'inserimento nell'impianto di Loreto Aprutino che tratta il vetro, dell'impianto di trattamento dei rifiuti elettronici Raee e il rinnovo del parco mezzi per un milione e mezzo di euro con veicoli ibridi ed elettrici o comunque con impatto inquinante Euro 6.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

L'assessore Del Trecco replica al Pd sul biodigestore a Città Sant'Angelo: "L'impianto sarà aperto entro i primi mesi del 2025"

IlPescara è in caricamento