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Degrado sociale a Pescara, Foschi non ha dubbi: “Qui ci vuole l’Esercito”

Duro comunicato stampa dell’esponente dell’associazione ‘Pescara – Mi piace’, che avanza ufficialmente richiesta affinché intervenga direttamente l’Esercito contro i troppi episodi di degrado che stanno ultimamente riguardando la nostra città

“Ci sono i due stranieri che si fanno la doccia dentro la fontana Cascella in piazza Primo Maggio, c’è il terzo extracomunitario che dorme in pieno giorno sul marciapiede del Terminal bus, sino a quando non lo svegliano gli operatori di Attiva arrivati per pulire, poi c’è il quarto che, alle 9 del mattino, indisturbato, svuota il cassonetto per la raccolta degli abiti usati in via Firenze, lasciando a terra ciò che non gli serve. È questa la peggiore fotografia di Pescara, una città che vive l’ultimo scorcio dell’estate nel completo degrado e disagio sociale, a due passi dai Palazzi Istituzionali come Comune e Prefettura. Ormai tale scempio non è più tollerabile: il disagio porta microcriminalità e la città è ormai sulla soglia del baratro, mentre il sindaco Alessandrini gioca a Monopoli con la sua giunta”.

Lo ha affermato Armando Foschi, membro di ‘Pescara – Mi piace’, che a nome dell’associazione chiede “per l’ennesima volta” un incontro con il Prefetto Provolo, ma soprattutto “chiediamo che prima dell’autunno arrivi nella nostra città una dotazione adeguata di unità dell’Esercito per garantire un monitoraggio costante del territorio, scoraggiando presenze inadeguate che alzano il livello di insicurezza”.

Foschi non ha dubbi e usa un tono molto severo: “La situazione sta chiaramente precipitando e le Istituzioni preposte a garantire la sicurezza dei cittadini non stanno muovendo un dito”.

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