rotate-mobile
Mercoledì, 22 Maggio 2024
Politica

Sui debiti della sanità è scontro: il Pd parla di un buco da 122 milioni e teme il commissariamento, la replica della Regione

A sollevare il caso il consigliere regionale Pierpaolo Pietrucci che accusa la giunta di "favorire" la sanità privata. A rispondere è l'assessore regionale alla sanità Nicoletta Verì che parla di numeri incompleti, di importanti investimenti e accuse infondate per quanto concerne i privati, ma per Marinelli fa finta di non vedere il problema che proprio la giunta Marsilio, afferma, avrebbe creato

Si torna a parlare di debiti della sanità e lo scontro politico si accende. A lanciare l'allarme di un possibile commissariamento è il Pd con il consigliere regionale Pierpaolo Pietrucci e in seconda battuta, in replica all'assessore regionale alla Sanità Nicoletta Verì che al contrario rassicura, il segretario regionale del partito Daniele Marinelli.

Le accuse del Pd alla giunta Marsilio: politiche a favore dei privati, 122 milioni di debiti delle Asl private e il rischio del commissariamento

Un debito di 122 milioni affermano i due esponenti dem a fronte di una giunta regionale che per Pietrucci favorirebbe la sanità privata con quella pubblica fatta invece, aggiunge Marinelli, di “un'offerta di servizi a dir poco scadente”. Al 31 dicembre un bilancio in rosso da 26,6 milioni di euro per la Asl di Pescara con il “buco” più grande riferito alla Asl dell'Aquila (46 milioni), seguita da Chieti (42 milioni) e con la Asl di Teramo in coda con 7 milioni e mezzo di debito.

Ricevi le notizie de IlPescara su Whatsapp

“Numeri da brivido” e “frutti amari della gestione disinvolta del presidente Marsilio e dell'assessore Verì che – incalza Marinelli – sebbene non rieletta in consiglio regionale – è stata 'premiata' con la riconferma alla guida della sanità. Come dire: bocciata dai cittadini ma ripescata dal Presidente per gli 'ottimi' risultati della sua gestione, ovvero liste di attesa infinite, pazienti in fuga verso altre regioni e personale sanitario stremato”. Questo per lui “l'aspetto più grave: a questo disastro finanziario corrisponde il disastro sanitario che i cittadini ogni giorno vivono sulla propria pelle, costretti ad andare fuori regione, a curarsi in strutture private (quando se lo possono permettere) o a rinunciare alle cure. Senza essere nemmeno sfiorata dal minimo senso della vergogna, l'assessore alla Sanità dopo 5 anni ha ancora il coraggio di attribuire responsabilità a quelli che c'erano prima”, chiosa il segretario regionale. “Quanti anni vogliono governare prima che il disastro della sanità pubblica regionale cominci a essere colpa loro? Quand'è che Marsilio e Verì riprenderanno finalmente contatto con la realtà?”, conclude.

La replica di Verì: "Nessun rischio di commissariamento, fatti investimenti importanti anche sul personale e infondate le accuse sui presunti favoritismi ai privati"

Parole che Marinelli ha pronunciato dopo la risposta che la Verì ha fatto alle dichiarazioni di Petrucci, affermando che rischi di commissariamento non ce ne sono, che i numeri non sono completi e che vanno avanti gli investimenti in infrastrutture sanitarie e tecnologie all'avanguardie, senza dimenticare il personale per assumere il quale, sottolinea, le risorse sono stata aumentate.

“È importante sottolineare che le difficoltà finanziarie che stiamo affrontando non sono esclusivamente attribuibili all'attuale amministrazione. La situazione economica deriva da problemi storici e strutturali che affliggono il sistema sanitario regionale da molti anni”, precisa quindi Verì.

Le cifre fornite poi, spiega, “non offrono un quadro completo, poiché omettono di considerare maggio. In ogni caso, - continua l'assessore regionale - le risultanze finali saranno di gran lunga inferiori a quelle paventate dalla minoranza e si attesteranno ad un valore molto inferiore alla metà: pertanto non vi è alcun rischio di commissariamento”, torna a ribadire.

“Vale la pena far notare – continua - che situazioni simili si stanno verificano anche in altre regioni. Questo significa che non siamo solo noi ad affrontare queste criticità ma sono parte di un contesto ben più ampio, di respiro nazionale”.

Quindi il punto sugli investimenti che sono stati “significativi” sia per le infrastrutture sanitarie che per le tecnologia all'avanguardia oltre che “nel potenziamento del personale, proprio per migliorare la qualità e l'efficienza del servizio offerto ai cittadini abruzzesi. Questi investimenti sono essenziali per correggere le inefficienze ereditate e per garantire una sanità pubblica di qualità, senza chiudere alcun plesso sanitario”, replica ancora.

Critiche Pietrucci le ha sollevate anche sull'uso dei fondi pnrr. Su questo fronte, prosegue Verì “è cruciale comprendere che queste sono state allocate con il preciso intento di rafforzare il sistema sanitario regionale in risposta alla pandemia e per prepararsi meglio a eventuali future emergenze sanitarie. L’utilizzo di queste risorse è stato pianificato con attenzione e trasparenza, mirando a sostenere la sanità pubblica e a integrare servizi essenziali, per garantire la continuità e l'accessibilità delle cure. Per quanto riguarda, poi, il loro avanzamento, siamo perfettamente allineati con i target previsti”.

Altro tema di cui si continua a dibattere quello della “mobilità passiva” che in Abruzzo c'è e i numeri sono anche importanti. La Regione però, assicura Verì, la sta affrontando “con strategie mirate, inclusa la valorizzazione della medicina territoriale e la riduzione delle liste d'attesa, per incentivare i cittadini a usufruire dei servizi all'interno della nostra regione. L'obiettivo è migliorare l'efficienza del sistema per ridurre le disparità di accesso alle cure”.

“Le critiche relative al presunto favoritismo verso la sanità privata sono infondate – tiene ancora a precisare - e non rispecchiano gli sforzi compiuti da questa amministrazione per garantire un equilibrio tra pubblico e privato, nell’interesse prioritario della salute dei cittadini.

Rispondendo sempre a Pietrucci, l'assessore regionale aggiunge: “'accusa che le politiche adottate siano dirette a colpire i cittadini economicamente più deboli è completamente priva di fondamento. La nostra politica sanitaria, invece, mira a garantire l'accesso universale alle cure, indipendentemente dalla condizione economica”.

“La nostra amministrazione - conclude Verì - rimane fermamente impegnata a difendere e a migliorare la salute di tutti gli abruzzesi, gestendo le risorse con responsabilità e con l’obiettivo primario di superare le sfide ereditate e di costruire un sistema sanitario sostenibile e inclusivo”.

Per Marinelli però parole con cui l'assessore dimostrerebbe solo “che finge di non vedere il buco clamoroso che è maturato nella gestione delle quattro aziende sanitarie”

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Sui debiti della sanità è scontro: il Pd parla di un buco da 122 milioni e teme il commissariamento, la replica della Regione

IlPescara è in caricamento