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Festival Dannunziano: Mascia e Seller replicano al PD

Il sindaco Albore Mascia e l'assessore Seller hanno replicato alle accuse lanciate dal Pd in merito all'organizzazione del Festival Dannunziano

Il sindaco Mascia e l'assessore Seller hanno voluto replicare alle accuse lanciate dal Pd in merito alla organizzazione del Festival Dannunziano, che aprirà i battenti il prossimo 23 luglio.

Il Pd aveva parlato di irregolarità nell'assegnazione degli incarichi e di spese "folli", ed aveva focalizzato l'attenzione sull'incarico affidato a Stefano Angelucci Marino.

L'assessore Seller ha focalizzato l'attenzione sulle presunte irregolarità riguardanti la nomina di Angelucci Marino, che, come sottolineato dall'assessore, non riveste la carica di direttore artisico, ma di consulente degli aspetti culturali delle attività di Governo, con stipendio lordo di 2.500 euro fino al 31 dicembre.

Inoltre, la Seller ha specificato che lo stesso Angelucci Marino non ha partecipato al bando per l'assegnazione della gestione della comunicazione del Festival.

Infine, l'assessore ha puntualizzato che la cessione gratuita del logo non ha comportato alcuna spesa aggiuntiva al Comune, in quanto l'atto notarile è stato fatto gratuitamente.

Il sindaco Mascia invece, nel presentare stamane il "D'Annunzio Festival", si è soffermato soprattutto sulle critiche fatte al programma da parte dell'opposizione.

Mascia ha parlato di poemiche strumentali e sterili da parte dell'opposizione, definendo il Festival un evento epocale per Pescara, di richiamo internazionale, che coinvolgerà l'ex Aurum ed altri luoghi della città.

Il sindaco poi ha precisato che l'amministrazione intende rilanciare il nome della città di Pescara legandolo ad un personaggio importante come D'Annunzio, e che ci saranno altre edizioni del Festival nei prossimi anni.

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