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Il pescarese Daniele Licheri eletto coordinatore regionale di Sinistra italiana

Soddisfatto il 38enne di Pescara: "Ringrazio tutte e tutti per la grande fiducia riposta in me, sappiamo che sarà una sfida difficile. Vogliamo lavorare dal basso per costruire una sinistra utile per l'Abruzzo"

Nei giorni scorsi, presso la sede regionale CGIL a Pescara, si è tenuto il primo congresso regionale di Sinistra Italiana. L'incontro, molto partecipato, è stato introdotto da Cesare Roseti del dipartimento organizzazione in qualità di garante nazionale. La relazione si è concentrata sugli aspetti organizzativi e sul percorso che ha portato al superamento dell’esperienza di Sel e delle diverse soggettività pre-esistenti e quindi al varo di Sinistra italiana.

E' stato eletto come coordinatore regionale Daniele Licheri, 38 anni di Pescara, che ha dichiarato: “Ringrazio tutte e tutti per la grande fiducia riposta in me, sappiamo che sarà una sfida difficile, Sinistra Italiana proverà ad essere un partito curioso, aperto, che guarda all’innovazione e teso all’ascolto di tutto quello che si muove sul territorio, movimenti, associazioni, comitati. Vogliamo lavorare dal basso insieme ai tanti e le tante che oggi non si sentono rappresentati dall’attuale quadro politico per costruire insieme a loro una nuova casa accogliente che torni finalmente ad occuparsi degli ultimi. Di una cosa siamo sicuri: non saremo l’ennesima formazione politica che nasce solo per appuntamenti elettorali. Vogliamo guardare lontano e gettare le basi per un progetto politico dai “pensieri lunghi” e che faccia del mutualismo e del conflitto sociale la propria carta identità”.

Un dibattito vivace e che ha sottolineato la necessità di dotarsi di un’organizzazione in grado di radicare una sinistra utile per l’Abruzzo individuando alcune priorità programmatiche su cui costruire vertenzialità, iniziative e consenso, racchiuse nel documento politico conclusivo: dall’emergenza occupazione e all’introduzione del reddito minimo fino ai temi della ricostruzione e dell’abbandono delle aree interne passando per il capitolo sanità con l’opposizione ferma al project financing e il rilancio di una difesa e tutela del diritto alla salute, le vertenze ambientali come luoghi di conflitto e la messa in sicurezza del territorio come l’unica grande opera pubblica che serve all’Abruzzo e all’Italia, le battaglie di civiltà a partire dall’istituzione del garante dei detenuti e di una seria politica dell'accoglienza e dell'integrazione.

Paola Natalicchio, già sindaco di Molfetta ed esponente della segreteria nazionale con deleghe all’Ambiente e territorio, riprendendo i vari spunti emersi dal dibattito ha rilanciato le potenzialità del progetto politico di Sinistra italiana come perno dell’ambizioso progetto di quarto polo autonomo ed alternativo alle destre, al PD e al Movimento 5 Stelle.

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