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Lunedì, 17 Giugno 2024
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D'Alfonso (deputato Pd) all'attacco: "Presento un'interrogazione sui debiti Asl e sulle presunte mancette elettorali"

L'onorevole dem Luciano D'Alfonso torna a sollevare il problema dei debiti delle quatto Asl abruzzesi e presenta un'interrogazione parlamentare per "fare maggiore chiarezza".

«È necessario fare chiarezza sui debiti delle Asl abruzzesi e sulla regione sbagliata delle mancette elettorali, vista la condizione finanziaria dell’ordinamento contabile della Regione. Dunque, in merito alla coppia formata dai debiti venuti a galla delle Asl abruzzesi e dalle decine di milioni di regalie elettorali senza istruttoria alcuna, presento un’interrogazione parlamentare ulteriore al ministro della Sanità e al ministro dell’Economia e delle Finanze». Lo annuncia, tramite una nota, il deputato Pd Luciano D’Alfonso, nella giornata di venerdì 7 giugno.

In particolare, sui 122 milioni di passivo registrato al termine del 2023, D’Alfonso si sofferma sulle possibili conseguenze che ne derivano, soprattutto in vista dei tagli.

«La richiesta a ciascuna delle otto strutture è di tagliare 2,7 milioni per l’anno in corso, 2,5 milioni per il 2025 e altrettanti per il 2026», precisa. «Una cura da cavallo che l’assessorato al bilancio regionale richiede sottolineando la peculiarità della situazione finanziaria delineatasi soltanto di recente e confidando nella massima disponibilità, poiché in alternativa non potrà che procedersi individuando indirizzi maggiormente incisivi. Traduzione: se non si taglia adesso, sarà necessario ridurre ulteriormente più in là. La cosa singolare è che sia l’assessore al bilancio Mario Quaglieri che la collega alla sanità Nicolettà Verì sono gli stessi della scorsa legislatura: è durante il loro mandato quinquennale che si è prodotta la voragine debitoria ed è sempre con loro che la notizia è emersa soltanto di recente (guarda caso, dopo le elezioni regionali). Delle due l’una: o sono molto distratti, o sono complici; in entrambi i casi, dovrebbero trarne le conseguenze». 

Secondo D’Alfonso «i 122 milioni di euro in realtà ne nascondono molti di più, circa 200, e il rischio del commissariamento non riguarda soltanto la sanità ma l’intera Regione Abruzzo, poiché il danno è strutturale». Poi, il deputato dem, pone l'attenzione sulla possibilità di porsi delle domande. La prima sulle presunte «mancette elettorali risalenti al periodo delle regionali». D’Alfonso chiede che fine faranno. Nel secondo quesito intende sapere se «diventeranno assegni a vuoto» e nel terzo se «può essere considerata corruzione elettorale». «Ho l’esigenza di definire questa condotta con un istituto della procedura penale», aggiunge, e non esclude la possibilità di organizzare un convegno sul tema.

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