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D'Ercole: l'opposizione invia al Prefetto la nota sulla nomina

L'opposizione comunale consegnerà oggi al Prefetto di Pescara la nota di segnalazione riguardante la nomina dell'assessore D'Ercole e le sue presunte incompatibilità con l'incarico che gli è stato assegnato dal sindaco Mascia

I consiglieri comunali d'opposizione consegneranno oggi al Prefetto di Pescara la nota di segnalazione riguardante la nomina ad assessore comunale di Alfredo D'Ercole, che, secondo il centrosinistra, sarebbe incompatibile con alcuni contenziosi attivi fra il Comune e lo stesso assessore.

Pubblichiamo il comunicato riguardante la nota al Prefetto:

"La segnalazione ripercorre la travagliata vicenda mettendo in risalto gli elementi noti che determinerebbero la incompatibilità all’incarico per l’Arch. D’Ercole e le pronte e fumose smentite da parte degli esponenti della maggioranza ma che al momento non hanno consacrato nulla in atti.
 
Dagli atti messi a disposizione della opposizione emerge che:
1.      Con decreto del Sindaco di Pescara n. 2/Gab del 05.01.2010 - prot. Gen. 897 – è stato nominato componente della Giunta Comunale il sig. Alfredo D’Ercole. In calce al provvedimento viene riportata la seguente dicitura: “Copia della presente nomina viene inviata a S.E. il Prefetto di Pescara e viene, altresì, inviata all’interessato per l’accettazione e la contestuale dichiarazione di insussistenza di cause di incandidabilità, ineleggibilità ed incompatibilità”;
2.      con nota del 05.01.2010 – acquisita al protocollo del Comune con il n. 972 del 05.01.2010 -, l’Arch. D’Ercole dichiara di non trovarsi in alcuno dei casi di incompatibilità previsti dal D. Lgs. 267/2000;
3.      con nota del 05.01.2010 – priva di protocollo del Comune -, l’Arch. D’Ercole, quale amministratore unico dello “studiodercole s.r.l.”, comunica al Dirigente del Settore LL.PP. del Comune di Pescara, di recedere dall’incarico convenzionale con lo stesso Comune;
4.      nota del 05.01.2010, indirizzata all’Avv. Alberto Baiocco, l’Arch. D’Ercole invita l’avvocato a rinunciare alla costituzione in giudizio contro il Comune di Pescara nel giudizio in atto.
 
Tutti gli atti e comunicazioni sin qui noti non sono utili a determinare la rimozione della, evidente e riconosciuta anche da parte della maggioranza di centrodestra, incompatibilità all’assunzione dell’incarico di Assessore al Comune di Pescara da parte del D’Ercole ma tuttalpiù sono forieri di elementi pregiudizievoli degli interessi della collettività pescarese.
 
In particolare:
1.      la rinuncia alla controversia giudiziale non è nelle facoltà del D’Ercole che risulta essere parte appellata,  a meno di una totale remissione delle sue pretese con restituzione immediata delle somme eventualmente già percepite;
2.      l’eventuale rinuncia alla controversia da parte del Comune esporrebbe quest’ultimo a responsabilità contabili;
3.      il recesso dalla esecuzione dei lavori affidati con gara di appalto da parte del vincitore non è previsto nella Convenzione sottoscritta e, qualora comunque attuato, il Comune è tenuto ad esercitare l’azione in danno del rescissore come previsto dal  Codice dei Contratti;
4.      l’eventuale annullamento della gara da parte del Comune richiede che quest’ultimo motivi esaustivamente il diverso orientamento al fine di evitare ipotesi risarcitorie da parte di altri partecipanti alla stessa gara oltre che evitare lungaggini burocratiche e temporali pregiudizievoli dell’avvio dei lavori di Via Tiburtina;
5.      la tempistica delle comunicazioni e degli atti allo stato vigenti dimostrano in maniera incontrovertibile dell’esistenza della incompatibilità e delle surrettizie argomentazioni utilizzate per denegare tale palese situazione."


I Consiglieri di opposizione del Comune di Pescara

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