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L'assessore D'Amario sul marchio "Ristorante tipico d'Abruzzo: "Si lavora per rendere concreta la legge regionale"

L'assessore regionale ha incontrato a Pescara i componenti del comitato tecnico Franco Franciosi, Lanfranco Centofanti, Gennaro D’Ignazio, Marcello Spadone e Vincenzo Zingardi per arrivare al lancio ufficiale del marchio

Dopo due anni di stop dovuti alla pandemia, è ripreso oggi 25 maggio l'iter per arrivare a presentare il marchio "Ristorante tipico d’Abruzzo" che ha l’obiettivo di promuovere e valorizzare i ristoranti che fanno cibo autentico di territorio. Lo ha fatto sapere l'assessore regionale Daniele D'Amario, che ha incontrato a Pescara i componenti del comitato tecnico Franco Franciosi, Lanfranco Centofanti, Gennaro D’Ignazio, Marcello Spadone e Vincenzo Zingardi. Il marchio è stato introdotto con la legge regionale 1/2018 per gli operatori di qualità che tutelano e promuovono le eccellenze tipiche abruzzesi.

“Raccolgo i tanti spunti e le sollecitazioni emersi nel corso di questo incontro. Sicuramente c’è la volontà di alimentare questa legge sulla quale crediamo molto ed è una sfida che abbiamo accettato volentieri. Vediamo quanta benzina riusciamo a mettere in questo motore per farlo camminare. Sicuramente è uno strumento che va promosso anche e soprattutto verso la platea di persone attente al buon mangiare, alla salubrità dei cibi, alla tipicità che sta crescendo costantemente.

La sostenibilità ambientale è un’altra parola chiave e noi come regione siamo giù un modello in tal senso e questo va assolutamente rivendicato. L’Abruzzo è la regione più industrializzata del Mezzogiorno però allo stesso tempo vanta 3 Parchi nazionali, un Parco regionale e tantissime aree protette. Uno scenario unico che non è certamente cosa da poco. Basti pensare che la ciclabile dei Trabocchi, un brand riconosciuto a livello nazionale, passa a non più di 4 km dalla più grande fabbrica del Mezzogiorno, la Sevel, e riescono a coesistere in maniera brillante."

D'Amario ha poi sottolineato come l'Abruzzo abbia un sistema di biodiversità invidiabile e per questo ascolterà tutte le parti coinvolte per dare una riconoscibilità al marchio di ristorante tipico d'Abruzzo garantendo a cittadini e turistici qualità, ricette tipiche e prodotti autoctoni al 100%:

"In questo periodo si registrano tante difficoltà anche nel settore agricolo dove c’è un fenomeno di sovrapproduzioni, di spersonalizzazione dei prodotti per il quale non si conosce la provenienza e chi cerca qualità e tracciabilità deve rivolgersi alle piccole realtà locali. Abbiamo a disposizione un volano di sviluppo e lo sforzo maggiore lo dobbiamo fare tutti insieme per la riconoscibilità del marchio. Oggi la macchina si è messa in moto e insieme dobbiamo trovare la direzione giusta"

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