Lunedì, 14 Giugno 2021
Politica

D’Amario: "Biblioteche regionali a disposizione dei Comuni per i progetti di utilità collettiva"

I Comuni che si appoggeranno alla Regione per la predisposizione dei Puc saranno chiamati a sottoscrivere una convenzione che andrà a regolare tutte le attività che verranno svolte nelle strutture culturali regionali

L’assessore regionale alle politiche culturali, Daniele D’Amario, ha scritto ai sindaci delle città che ospitano strutture culturali regionali per dare loro la disponibilità a progetti di reimpiego, come i progetti di utilità collettiva (Puc), destinati a chi percepisce il reddito di cittadinanza. La legge che disciplina i Puc dà la possibilità ai Comuni e agli altri Enti di farsi promotori di progetti sociali in ambito culturale; l’intervento della Regione vuole mettere a disposizione le biblioteche e le agenzie di promozione culturale dislocate in 15 città abruzzesi.

“Ritengo – spiega D’Amario – che i Puc debbano essere un’opportunità che permetta a Comuni e Regione di incrementare i servizi culturali sul territorio, facendo leva su risorse lavorative motivate a trovare uno sbocco occupazionale. In questo senso è necessario avviare un dialogo concreto tra regione e comuni perché sono convinto che il rilancio dell’attività culturale passi attraverso questa collaborazione. La ripresa delle attività post pandemia deve riguardare naturalmente anche il prodotto culturale, perché non c’è ripresa economica e lavorativa se parimenti non c’è crescita dell’offerta culturale sul territorio”.

I Comuni che si appoggeranno alla Regione per la predisposizione dei Puc saranno chiamati a sottoscrivere una convenzione che andrà a regolare tutte le attività che verranno svolte nelle strutture culturali regionali. “I progetti di utilità collettiva – conclude D’Amario – che verranno approvati e finanziati dal ministero chiaramente non influiranno sull’attività ordinaria delle biblioteche regionali, tra cui spicca lo storico servizio del prestito bibliotecario, ma permetteranno di incrementare i servizi sul territorio in modo da allargare la platea dei potenziali fruitori”.

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