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Crisi idrica senza fine, il sindaco Masci scrive nuovamente all'Aca per lamentarsi

Nella lettera il primo cittadino parla di cittadini "ormai esausti per i continui disservizi che già in troppe circostanze ho segnalato all’Aca senza che mi venissero in alcun modo rese note ipotesi di soluzione definitiva e in tempi brevi"

I problemi legati alla carenza dell'acqua proseguono nonostante l'estate sia finita da un paio di settimane e per questo motivo, ovvero la crisi idrica senza fine, il sindaco di Pescara, Carlo Masci, ha scritto nuovamente all'Aca.
Il primo cittadino pescarese ha deciso di inviare la lettera visto il perdurare della situazione di difficoltà di approvvigionamento idrico in più zone della città di Pescara, e il ripetersi di lamentele e proteste da parte dei cittadini costretti a sopportare disagi esasperanti.

La missiva è stata inviata oggi pomeriggio, mercoledì 6 ottobre, al presidente dell’Aca (azienda consortile acquedottistica), Giovanna Brandelli, e al direttore tecnico della stessa azienda, Lorenzo Livello.

«La situazione è causa di enorme frustrazione per il sottoscritto e per l’intera amministrazione comunale, costretti a registrare anche quest’anno», si legge nella lettera, «reclami e forti lagnanze dei residenti e di chi visita Pescara, ormai esausti per i continui disservizi che già in troppe circostanze ho segnalato all’Aca senza che mi venissero in alcun modo rese note ipotesi di soluzione definitiva e in tempi brevi. Queste inefficienze riguardano certamente l’intera provincia e parte di Chieti, ma Pescara, per le particolari caratteristiche urbanistiche e del territorio, paga effetti ancor più rilevanti».  

Masci ha quindi chiesto espressamente ai dirigenti un report dettagliato sulle problematiche in essere e un calendario del programma di interventi atti a scongiurare il ciclico manifestarsi di mancanza di acqua, necessaria sia a scopo alimentare che sanitario, che si ripropone a scadenze continue nel tempo.   

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