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L'assessore Cremonese sulla sentenza per la riapertura dei centri estetici: "Se rispettano le regole sono luoghi sicuri"

L'assessore comunale commenta la sentenza del Tar del Lazio che permette ai centri estetici di riaprire al pari di barbieri e parrucchiere

I centri estetici, se rispettano i protocolli di sicurezza Covid, possono rimanere aperti anche in zona rossa esattamente come avviene per parrucchieri e barbieri. Così l'assessore comunale Cremonese ha commentato la sentenza del tar che ha di fatto riconosciuto la possibilità di aprire a questa precisa categoria commerciale, dopo il ricorso presentato e vinto da Confestetica contro i dpcm del 3 novembre e 3 dicembre 2020, e del 14 gennaio 2021.

I giudici hanno riconosciuto che i centri estetici sono luoghi sicuri, al pari delle attività di barbieri e parrucchieri, citando anche le linee guida stabilite da Inail e dal Cts lo scorso 13 maggio, nelle quali si stabiliva che «l’estetista lavora in ambienti generalmente singoli e separati (cabine) e le prestazioni tipiche comprendono già misure di prevenzione del rischio da agenti biologici alle quali ci si deve attenere rigorosamente nello svolgimento della normale attività professionale.

L'assessore Cremonese sottolinea come in una fase così delicata per l'economia e l'occupazione sia fondamentale tutelare le attività che di fatto, rispettando i protocolli, possono lavorare in sicurezza:

Va considerato che questo settore già a maggio si era impegnato a osservare rigidi protocolli per continuare la propria attività nella massima sicurezza, a partire dal distanziamento e dall’utilizzo di dispositivi di protezione individuale. L’adeguamento ha richiesto investimenti e sacrifici economici che sarebbero stati vanificati dalla chiusura

Il Comune, ha aggiunto Cremonese, ovviamente farà rispettare le regole con controlli costanti per garantire la sicurezza dei clienti e degli operatori, ed ogni raccomandazione appare superflua considerando il difficile momento che attraversiamo e l'assoluta necessità di ogni minima accortezza.

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