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L'assessore Cremonese sulle modifiche per le date dei saldi: "Nuove regole nazionali e proroga fino al 31 marzo a Pescara"

Partirà da Pescara la richiesta di tornare all'avvio dei saldi invernali a fine stagione ed intanto prorogare nelle zone rosse e a Pescara i saldi fino al 31 marzo

Due punti fermi e importanti per rilanciare e sostenere il settore dell'abbigliamento, moda e accessori in questa difficile fase dovuta al Coronavirus e alle nuove restrizioni. Partirà da Pescara la proposta di modifica dei criteri di inizio dei saldi invernali a livello nazionale, come emerso dall'incontro in streaming che si è tenuto oggi 22 febbraio fra il Comune (con l'assessore Cremonese e la consigliera Zamparelli), la Regione Abruzzo con il dirigente De Sanctis e i rappresentanti di Confcommercio, Confesercenti, Cna, il Consorzio Pescara in centro e Casartigiani.

Da un lato, si punta a porre fine alla "deregulation" che negli ultimi anni ha creato confusione e mancanza di regole per l'apertura dei periodi di sconto, riportando alla data naturale di scadenza della fine della stagione. Inoltre, nell'immediato, si è chiesto di prorogare invece la scadenza dei saldi al 31 marzo per Pescara e le zone rosse in difficoltà dopo le nuove misure restrittive per l'aumento dei contagi. Il rappresentante della Regione su proposta della consigliera Zamparelli si attiverà per arrivare nel più breve tempo possibile ad una richiesta nazionale per il tavolo della conferenza Stato - Regioni.

L'assessore Cremonese:

Credo sia necessario ora come non mai restituire certezza agli operatori che a causa del regime da “zona rossa” hanno sofferto l’impossibilità di proporre alla clientela la merce, in gran parte rimasta ninvenduta. È questa evidentemente, unitamente al crollo degli incassi, una delle cause letali per numerose attività. Una scelta in questa direzione, a mio avviso, è indispensabile se davvero si vuol provare a far respirare le imprese, concedendo loro di allungare a fine marzo il periodo delle offerte

Per la consigliera Zamparelli:

Finora vi sono state maglie troppo larghe nel sistema delle offerte in saldo, con troppe “fughe in avanti” da parte di alcuni a danno di molti; lo stesso si può dire rispetto al fatto che si siano create palesi differenze tra un territorio e l’altro, con una sostanziale mancanza di regole condivise e quindi uguali per tutti. Le associazioni questa mattina sono state molto chiare in questo senso e da parte nostra abbiamo il dovere di riportarne le istanze nelle sedi deputate

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