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L'assessore Cremonese sulla notte dei saldi e sul commercio: "Serve fare squadra, no a strumentalizzazioni senza proposte"

Abbiamo voluto sentire l'assessore comunale al commercio Alfredo Cremonese dopo l'attacco del centrosinistra in merito alla mancata organizzazione della "Notte dei saldi"

In un momento di crisi senza precedenti serve fare squadra per risollevare il commercio in città. A dirlo l'assessore comunale Alfredo Cremonese, da noi interpellato dopo le polemiche relative alla decisione di non organizzare almeno nell'immediato la "Notte dei saldi", con i consiglieri di centrosinistra che hanno attaccato lo stesso assessore esprimendo solidarietà ai commercianti che avrebbero chiesto le dimissioni dello stesso Cremonese.

"Intanto ci tengo a precisare che le lamentele sono arrivate solo da una singola commerciante che è anche esponente di un'associazione di categoria cittadina: il resto dei commercianti e delle associazioni non si è unito alle polemiche. Io sono aperto e pronto ad ascoltare tutti, ed anzi è proprio in un momento così difficile che ha visto prima mettere in ginocchio le attività a causa della pandemia, e poi con il problema dei rincari delle bollette energetiche, che occorre fare squadra. La notte dei saldi non è stata organizzata in quanto a seguito della riunione avuta con i rappresentanti di categoria, ho spiegato che nelle casse comunali (che sono in predissesto finanziario) non c'erano soldi a disposizione. Le stesse associazioni hanno poi proposto di cercare di organizzare eventi gratuiti, ma non si è riusciti a trovare proposte concrete. Faccio anche presente che alcune associazioni stesse hanno evidenziato come l'anticipo della data di inizio dei saldi estivi, decisa a livello nazionale, in realtà sta portando molte città ad organizzare la notte dei saldi non ad inizio luglio, ma dopo qualche settimana anche considerando le disponibilità e le abitudini dei clienti nell'effettuare acquisti in promozione. Per questo, ho deciso di organizzare un evento ben strutturarto in un secondo momento, quando ci saranno tempi e risorse più consone e idonee".

L'assessore interviene anche in merito alla questione dell'Urban Box, precisando: "L'Urban Box è stato aperto ed è gestito completamente dal Comune che ha fatto una scelta innovativa e coraggiosa che mira a renderlo un vero polo attrattivo per la città 365 giorni l'anno. Il supporto dell'Università arriverà solo in un secondo momento, e dunque non corrisponde al vero quanto dichiarato dal centrosinistra che ha parlato di apertura grazie solo alla spinta dell'ateneo".

Cremonese infine allarga il discorso alla situazione generale del commercio cittadino, ricordando che il suo compito è tutelare e rappresentare i commercianti di tutta la città e non solo del centro commerciale naturale: "Io sono aperto a qualsiasi idea e proposta che possa aiutare a rilanciare i negozi della città: va però ricordato che, non solo a Pescara ma in tutta Italia, con la pandemia c'è stata una spinta inevitabile ed enorme verso l'ecommerce e gli acquisti online, un cambio nell'approccio dei clienti agli acquisti che è proseguito anche con la fine delle restrizioni. Occorre quindi fare squadra, e chi ha idee le porti. In molte città sono gli stessi commercianti che si autotassano per dare un sostegno al Comune. Il settore dei pubblici esercizi invece non vive questo problema ed anzi, la città è piena di turisti e le prenotazioni per le prossime settimane e i prossimi mesi indicano un'estate davvero con numeri importanti sul fronte delle presenze."

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