Sabato, 20 Luglio 2024
Politica

Concessioni balneari, il consigliere Costantini: "LAntitrust contro il Comune sulla proroga al 31 dicembre 2024"

Il consigliere comunale Carlo Costantini propone "azioni concrete che possano realmente salvaguardare le imprese. Le Amministrazioni di Pescara e Montesilvano devono lavorare insieme".

Il consigliere comunale Carlo Costantini interviene sulla questione relativa alle concessioni balneari e propone «azioni concrete che vadano al di là delle strumentalizzazioni da campagna elettorale». In particolare, in riferimento al ricorso al Tar notificato al Comune di Pescara dall’Autorità garante della concorrenza e del mercato, accende i riflettori su come «poter realmente salvaguardare il modello delle imprese balneari locali». In una delibera di giunta di dicembre 2023 si chiedeva la proroga delle concessioni al 31 dicembre 2024.

In una nota Costantini precisa: «sulle concessioni degli stabilimenti balneari il percorso della conformazione alle disposizioni europee e alle procedure di evidenza pubblica è ormai irreversibile, per cui l’unico errore da non commettere è quello di credere alle promesse di chi, da anni, in occasione di ogni campagna elettorale, racconta di soluzioni salvifiche che si rivelano poi irrealizzabili, come continuano a dimostrare i fatti. L’ho ricordato agli operatori del settore presenti, in occasione dell’incontro pubblico del 4 giugno con le associazioni di categoria. L’ha ricordato ben più autorevolmente il 6 giugno l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato con un ricorso al Tar notificato al Comune di Pescara, che contiene un pesante atto di accusa nei confronti dell’amministrazione Masci».

In particolare, secondo quanto spiega Costantini, «nel ricorso al Tar, l’Autorità, nel contestare la decisione del Comune di prorogare le concessioni al 31 dicembre 2024, ha ricordato quello che anche uno studente di giurisprudenza sarebbe perfettamente in grado di comprendere, ossia che non è possibile disporre proroghe, se nel frattempo non sono state avviate le procedure di evidenza pubblica, così come non è possibile per la politica impartire direttive che invadono le prerogative dei dirigenti, per indurli ad eludere i vincoli legislativi. Inoltre ha ribadito che non è possibile per la Giunta comunale invadere le prerogative del Consiglio comunale, al quale compete l’attività di indirizzo politico - amministrativo». E aggiunge: «A ciò si aggiunge il fatto che la Corte dei Conti da tempo ritiene che l’omesso svolgimento di procedure competitive determina un danno patrimoniale per il Comune, del quale potrebbero essere chiamati a rispondere il sindaco e gli stessi componenti della Giunta, qualora la loro inerzia dovesse perpetrarsi ulteriormente».

Secondo Costantini, per «salvare il nostro modello di turismo balneare ed evitare un modello che somiglierà sempre più a quello delle concessioni autostradali, che inevitabilmente rischierebbe di finire nelle mani di multinazionali o di gestori fittizi ed interessati esclusivamente al riciclaggio, è necessario darsi tutti una svegliata. In primo luogo dismettendo i panni dei tifosi di leaders politici che continuano a distinguersi unicamente per le promesse elettorali, poi puntualmente disattese. E poi mettendosi a lavorare, Pescara e Montesilvano insieme, anche in vista di Nuova Pescara, per predisporre piani, documenti e bandi di gara che, nel rispetto della legge, introducano criteri e requisiti in grado di preservare il nostro modello di turismo balneare e di costruire le condizioni perché i nostri operatori locali possano competere, in un sistema che diversamente li metterebbe completamente fuori gioco, come è già avvenuto in diversi altri Comuni d’Italia».

«In caso contrario», conclude Costantini, «a breve saranno gli stessi dirigenti dei Comuni di Pescara e di Montesilvano a dovere prendere in mano la situazione, per compensare l’inerzia della politica e per preservare l’integrità del patrimonio del Comune, alla quale la Corte dei Conti è necessariamente attenta».

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