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Sabato, 4 Dicembre 2021
Politica

Corso Vittorio riapre ai mezzi pubblici nei due sensi di marcia? Masci: "Finisce un sogno"

L'amministrazione sarebbe pronta ad accogliere la richiesta avanzata da Tua per riaprire Corso Vittorio Emanuele ai mezzi pubblici nei due sensi di marcia. Lapidario il commento del consigliere comunale di Pescara Futura

L'amministrazione comunale sarebbe pronta ad accogliere la richiesta avanzata da Tua per riaprire Corso Vittorio Emanuele ai mezzi pubblici nei due sensi di marcia. Lapidario il commento del consigliere comunale di Pescara Futura, Carlo Masci:

"Peccato, finisce un sogno! Anzi, il sogno è finito tre anni fa. Tutto può essere migliorato, ma questa amministrazione sa solo distruggere".

C'è anche chi sostiene che il progetto del Ponte Flaiano fosse inserito proprio nell'isola pedonale di Corso Vittorio, in modo da creare una strada alternativa a chi veniva da fuori citta' per poter andare a parcheggiare direttamente nell'area di risulta senza dover passare in centro e ovviare così, almeno in parte, al problema dell'inquinamento. Sulla questione interviene inoltre il Comitato 'Corso Vittorio Pedonale', che raggruppa commercianti e cittadini da sempre favorevoli alla chiusura della strada al traffico:

"E così - si legge sulla pagina FB del Comitato - termina il sogno di una città vivibile, a misura d'uomo e non di automezzo. Cosi viene tristemente meno anche l'ultima parola data, in merito, da questo sindaco ai suoi cittadini. Trionfino pure ora i sostenitori del traffico e della città aperta, sì aperta alle auto, non alla gente; gonfino il petto i 4 commercianti scalcinati che pensano che i loro affari risorgeranno con il transito veicolare, non accorgendosi che il commercio tradizionale di Pescara è finito, anzi si è suicidato, appoggiando amministratori che hanno spostato il focus degli acquisti fuori città. Grazie allo sparuto gruppo di pescaresi che invece ci hanno creduto, mettendoci anche la faccia in diversi contesti pubblici. I pescaresi, come del resto gli Italiani, meritano chi li governa: non c'è più il senso dell'utilità e del bene collettivo, gli interessi privati, di parte, di lobby, di partito e via dicendo sono sempre quelli che vincono, alla fine".

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