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Martedì, 24 Maggio 2022
Politica Centro / Corso Vittorio Emanuele II

Corso Vittorio, Del Vecchio: "C'è confusione solo nel centrodestra"

L'assessore e vicesindaco Del Vecchio, interviene in merito alla questione del futuro di Corso Vittorio, criticando l'atteggiamento del centrodestra che parla di confusione all'interno della maggioranza

Il vicesindaco ed assessore Del Vecchio, interviene in merito alla questione del futuro di Corso Vittorio. In questi giorni, infatti, al centro delle discussioni politiche locali c'è la destinazione della strada, dopo la riqualificazione voluta dal centrodestra.

Nonostante siano trascorsi due mesi dall’esito delle elezioni comunali devo registrare, e la conferenza stampa che oggi ha messo in scena il gruppo di Forza Italia ne è la riprova, che da parte della passata maggioranza le idee chiare sul destino di Corso Vittorio Emanuele non c’erano in fase di progetto e men che meno ci sono oggi.
Le loro dichiarazioni in merito alla vocazione della via, hanno spaziato dalla riqualificazione urbana a una semipedonalizzazione per finire come sede per il Filò, abbandonando così definitivamente la precedente scelta di farlo transitare sulle aree di risulta (scelta che aveva portato all’annullamento della precedente gara pubblica) e, per non farsi mancare nulla, vi hanno aggiunto anche una variante con cui si è definitivamente deturpata una progettazione iniziale che pure poteva avere qualche elemento di pregio, almeno nei suoi caratteri estetici
." dichiara Del Vecchio, sottolineando come la maggioranza abbia avuto sempre una posizione che tende a conciliare esigenze e pareri di tutta la comunità.

"Oggi ancora di più la mia posizione aperta, o “non espressa”, stando a quanto ci addebitano gli ex amministratori, non può non tener conto di tutte le opinioni manifestate sull’argomento e soprattutto di tutte le criticità che le varianti in corso d’opera hanno innestato sul progetto di Corso Vittorio, sicurezza in primis. Valga per tutti la presenza di innumerevoli fontane e “catafalchi” contenenti alberature destinate a morte certa, che hanno sacrificato e compromesso spazi che meglio potevano essere utilizzati per la sicurezza e per sviluppare sezioni da destinare alla mobilità alternativa." ha proseguito Del Vecchio che si dice certo di una soluzione che sicuramente soddisferà tutte le parti coinvolte e l'intera collettività.

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