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Carlo Masci

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Masci sui fatti di corso Umberto I: "Non si può tifare come allo stadio per chi viola le leggi"

Il sindaco di Pescara è intervenuto su Facebook per commentare quanto accaduto ieri sera, quando una coppia di ragazzi si è rifiutata di indossare la mascherina e ha iniziato a insultare i vigili urbani. Ecco le parole del primo cittadino

Il sindaco di Pescara, Carlo Masci, è intervenuto su Facebook per commentare quanto accaduto ieri sera in corso Umberto I, quando una coppia di ragazzi si è rifiutata di indossare la mascherina e ha iniziato a insultare i vigili urbani.

Ecco le parole del primo cittadino, che ovviamente difende l'operato della polizia municipale: "Non si può tifare come allo stadio per chi viola le leggi, offende le persone e mostra disprezzo verso le forze dell’ordine e verso le istituzioni".

"Agli agenti della polizia municipale - aggiunge - vanno tutto il mio sostegno e tutta la mia solidarietà di sindaco e di cittadino per l’intervento a corso Umberto I nei confronti di una coppia priva di mascherina in mezzo alla gente che passeggiava. All’invito a indossarla, disatteso in maniera sprezzante, l'uomo ha reagito rifiutando di mostrare i documenti e passando subito agli insulti e poi alla resistenza fisica".

Secondo Masci "i video che sono stati diffusi raccontano solo una parte di verità e i commenti spiacevoli ne sono la conseguenza, con un incomprensibile rovesciamento di ruolo tra aggrediti e aggressori. Sono stati bravi gli uomini e le donne della municipale a mantenere sangue freddo, anche a rischio della propria incolumità, nell’operare in pieno centro, in mezzo alla gente, in condizioni difficili, di fronte a chi è abituato a considerare la legge e le regole orpelli inutili".

Il sindaco, poi, conclude: "Lui è un libico di 23 anni, senza fissa dimora, raggiunto da diversi fogli di via poi revocati, con precedenti per rapina, spaccio di sostanze stupefacenti e porto abusivo di arma; lei è un'italiana di 20 anni, con precedenti per rapina e ricettazione. A ricorrere alle cure dei sanitari, alla fine, sono stati proprio gli agenti della polizia municipale. Questi tutti i fatti, ciascuno può giudicare".

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