Sabato, 12 Giugno 2021
Politica

Coronavirus, approvata la task force proposta dalla Lega a sostegno dei cittadini di Pescara

L'obiettivo è quello di "far fronte a questa tragedia globale" tramite l'impegno delle "risorse non vincolate di tutti i settori per aiutare le troppe persone che si trovano in una situazione di disagio e fragilita"

Il consiglio comunale di Pescara ha approvato l'ordine del giorno presentato dalla Lega con il quale si chiede l'istituzione di una task force a sostegno dei cittadini in difficoltà economica a causa dell'emergenza Covid-19 (Coronavirus).
L'obiettivo è quello di "far fronte a questa tragedia globale" tramite l'impegno delle "risorse non vincolate di tutti i settori per aiutare le troppe persone che si trovano in una situazione di disagio e fragilita".

A redigere l'ordine del giorno è stata la presidente della commissione Politiche Sociali, Maria Rita Carota, mentre a commentarlo è Vincenzo D'Incecco.

Un provvedimento, sottolinea, come riferisce l'Agenzia Dire, che segue «il tracciato del sindaco Carlo Masci» e realizzato anche grazie «al prezioso lavoro dell'assessore comunale alle Politiche Sociali, Adelchi Sulplizio. Una task force di cui faranno dunque parte, spiega, anche le organizzazioni del terzo settore, associazioni e cooperative che rappresentano la reale cartina tornasole dei bisogni dei cittadini».
D'Incecco anticipa anche il provvedimento che questa sera la Lega porterà in Giunta: «Il gruppo, d'intesa con le altre forze di maggioranza, ha predisposto l'apertura di appositi conti correnti bancari su cui far confluire le donazioni destinate a quei soggetti che non sono assegnatari di sostegno pubblico». Sarà quindi il Comune, aggiunge, ad individuare le modalità di erogazione e l'individuazione dei beneficiari certamente da trovare nelle fasce più deboli, ma anche, aggiunge, tra "coloro che hanno visto le proprie attività sospese dalla normativa di emergenza emanata nelle ultime settimane, ossia i lavoratori autonomi e parasubordinati, titolari o no di partita iva, anche sotto forma societaria, esercenti attività che sono sospese a seguito dell'emergenza. Verranno erogati buoni spesa alle famiglie tenendo conto del numero dei componenti e della presenza o meno di altri redditi».

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