Coronavirus, una mano tesa dal Comune di Pescara verso i nuovi poveri: a disposizione 50 mila euro

Il progetto "Una mano tesa" punta ad offrire un sostegno economico a tutti i cittadini che si sono trovati improvvisamente in condizioni di indigenza a causa del Coronavirus

Si chiama "Una mano tesa" il progetto sociale avviato dall'amministrazione Masci che punta a dare un sostegno economico, assieme alla Caritas, a tutti i nuovi poveri, ovvero coloro che si sono trovati improvvisamente in difficoltà economica a causa della pandemia.

Il progetto è stato illustrato dall'assessore Di Nisio assieme al sindaco Masci ed alla responsabile della Caritas dottoressa Di Cesare. Presenti anche i consiglieri comunali Fiorilli e Pignoli.

L'assessore ha spiegato che oltre ai poveri già censiti dai servizi sociali e dalla Caritas, con il Coronavirus a causa della chiusura di attività o della perdita del lavoro, famiglie e persone che prima potevano contare su un reddito costante si sono ritrovate in difficoltà, nonostante la dichiarazione dei redditi riferita al 2019 ovviamente non mostri ancora il cambiamento drastico in termini di reddito. Il fondo, ha spiegato la Di Cesare, è pari a 50 mila euro e prevede un contributo massimo di 700 euro per spese maturate fra gennaio e settembre come le spese delle utenze, dei canoni di locazione (esclusi quelli ATER), delle spese per viaggi (soprattutto per visite mediche), di acquisto di beni di prima necessità, per visite mediche e acquisto farmaci, assicurazioni auto e rette e attività extrascolastiche e ludiche per i figli minorenni.

Il sindaco Masci ha aggiunto:

Durante il periodo Covid abbiamo avuto dei risparmi rispetto a determinate attività che non sono state effettuate e questo risparmio è stato utilizzato per intervenire su chi effettivamente oggi ha problemi di sopravvivenza. Parliamo di interventi che riguardano beni di prima necessità. Cerchiamo di non lasciare indietro nessuno e di dare risposte che i cittadini cercano facendo tutto il possibile tenendo conto che a Pescara c’è una rete di solidarietà efficiente che opera con le risorse del Comune

Le domande sono disponibili nei punti d'ascolto del Comune dalle 9 alle 12 tutte le mattine, il giovedì
pomeriggio e sabato mattina e nei punti decentrati di Rancitelli, Fontanelle e Circoscrizione Colli,
aperti una volta la settimana protocollando direttamente in sede la domanda che verrà poi girata agli assistenti sociali che contatteranno i beneficiari.

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