Coronavirus: in arrivo in Abruzzo migliaia di mascherine, tamponi rapidi e un macchinario per i test

Il presidente ha fatto sapere che dalla Russia la Regione ha acquistato direttamente miglaia di mascherine ffp3. In arrivo anche kit rapidi per i tamponi e in trattativa l'acquisto di un macchinario per i test dagli Usa

L'Abruzzo è in prima linea per il rifornimento di materiali e dispositivi di protezione e test per il Coronavirus. Lo ha fatto sapere il presidente della Regione Marsilio nel corso della conferenza stampa per fare il punto della situazione per l'emergenza Covid19. Il governatore ha sottolineato come ormai sia in atto una vera e propria "guerra" commerciale e logistica nel mondo con l'espansione del virus a moltissimi altri Paesi e sia diventato davvero difficile riuscire a reperire respiratori, mascherine ad altra protezione ed altri materiali necessari soprattutto per il personale sanitario.

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Per questo, la nostra Regione considerando le oggettive difficoltà riscontrate dall'approvigionamento tramite la Protezione Civile nazionale, ha deciso di muoversi anche autonomamente procedendo all'acquisto in modo indipendente. Nella giornata di domani, dovrebbe infatti arrivare in Abruzzo un carico importante di migliaia di mascherine Ffp3, quelle ad alta protezione utilizzate dal personale sanitario, acquistate direttamente dalla Russia.

"Abbiamo previsto una scorta armata che dall'aeroporto di Malpensa condurrà il carico in Abruzzo, che arriverà nella notte da Mosca per evitare eventuali problemi, confische o altri spiacevoli problemi capitati ad altri enti e realtà"

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Marsilio ha poi annunciato l'arrivo in pochi giorni di migliaia di kit per il test sui pazienti a risposta rapida, ovvero i tamponi orofaringei che permetteranno di estendere la quantità di test effettuati in un giorno. Attualmente il laboratorio di riferimento di Pescara e l'Istituto Zooprofilattico di Teramo riescono al massimo ad effettuare 500 600 tamponi giornalieri nonostante gli sforzi messi in campo dal personale. È in corso una trattativa con un fornitore degli Usa che potrebbe portare a breve all'acquisto di un macchinario che permetterà di aumentare sensibilmente il numero di tamponi effettuati, considerando che entro pochi giorni sarà attivo anche il dipartimento dell'università di Chieti per effettuare le analisi dei test. In questo modo non solo si riuscirà ad avere risultati in tempi ridotti rispetto ad ora, ma anche ad estendere i tamponi a tutto il personale sanitario e ad altri target sensibili, come le forze dell'ordine o i parenti di contagiati non sottoposti ancora a tampone.

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