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Salvi i 19 posti di Provincia Ambiente, Giampietro (Pd): "Saranno loro a fare il controllo caldaie, giunta costretta a fare marcia indietro"

Sventato il rischio del "pasticciaccio" per il capogruppo comunale del partito democratico: "Passare il servizio a Pescara Energia sarebbe significato rischiare che i pescarsi dovessero pagare due volte il bollino e soprattutto che si perdessero posti di lavoro, vigileremo perché non si traduca in un semplice rinvio"

“Diciannove posti di lavoro di Provincia Ambiente sono salvi per ora e i pescaresi non dovranno pagare due bollini per la verifica delle caldaie, come si rischiava dal prossimo primo gennaio, ovvero uno al Comune ed uno alla Provincia: ci sono voluti mesi per far capire alla giunta Masci che stava sbagliando ed ora è stata costretta a fare un passo indietro”.

Così il capogruppo comunale del Partito democratico Piero Giampietro commenta l'approvazione in giunta della delibera con cui si è decisa la proroga della verifica sugli impianti terminci in capo alla Provincia. Un tema su cui il centrosinistra aveva tenuto una conferenza stampa denunciando il fatto che i pescaresi con il passaggio di competenza avrebbero rischiato di trovarsi a pagare due volte il bollino visto che nessuno dei due enti intendeva fare passi indietro e sopratuttto denunciando il fatto che, con il passaggio a Pescara Energia, si sarebbe rischiato di perdere i posti di lavoro.

“Dopo la presa di posizione della Provincia di Pescara e dopo il pronunciamento del Servizio legislativo regionale, il Comune ha infatti dovuto approvare una proroga del servizio di verifica degli impianti termici, che la giunta Masci voleva sottrarre alla società a partecipazione pubblica Provincia Ambiente per portarla alla municipalizzata Pescara Energia - ricorda infatti Giampietro -, con il rischio concreto di perdere dal 1 gennaio 2023 ben 19 posti di lavoro senza alcun risparmio per i cittadini pescaresi, e con il rischio che, nella guerra fratricida fra Comune e Provincia governati dagli stessi partiti, i pescaresi dovessero pagare due bollini. Dal primo minuto abbiamo denunciato questo rischio, trovando però in Consiglio Comunale il centrodestra, senza alcuna eccezione, compatto nel votare quella scelta sbagliata. Ora - conclude il capogruppo Pd - vigileremo che quello deciso dalla giunta Masci non sia solo un rinvio ma una riorganizzazione che, anche in vista di Nuova Pescara, porti ad un risparmio per i cittadini senza perdere alcun posto di lavoro neppure in futuro”.

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