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Martedì, 6 Dicembre 2022
Politica

Consiglio sulla sicurezza: tutti contro tutti in aula, scontro fra M5s, Pd e centrodestra

Seduta movimentata quella di ieri 8 settembre riguardante la questione sicurezza in città dopo gli episodi di criminalità registrati nelle ultime settimane

Scontro in consiglio comunale e polemiche dopo la seduta straordinaria di ieri, 8 settembre, dedicata alla questione sicurezza. Se, infatti, M5s e Pd attaccano il centrodestra e l'amministrazione Masci per non aver proposto e messo in atto misure concrete per contrastare i fenomeni criminali a Pescara, gli stessi consiglieri pentastellati attaccano e criticano i colleghi del Partito Democratico ricordando che l'impiego di militari per pattugliare le strade era una proposta avanzata dal Movimento 5 Stelle già nel 2019:

"Destra e sinistra hanno impiegato 3 anni per arrivare alla soluzione che il Movimento 5 Stelle Pescara aveva proposto già nel 2019 portando in città l'allora Ministro della difesa Elisabetta Trenta: chiedere l'invio da Roma di personale militare da impiegare sul territorio pescarese a supporto delle forze di polizia locale. Da una parte il centrodestra riteneva sufficienti le telecamere ma ha dovuto ammettere che gli occhi elettronici non fermano i coltelli e le pistole, dall'altra il centrosinistra che con il proprio ordine del giorno è stato anch'esso "fulminato sulla via di Damasco" chiedendo oggi quelle stesse forze militari che fino a poco tempo fa erano una "risposta sbagliata alla necessità di sicurezza. L'introduzione di personale militare - che il sindaco ha ammesso di aver fatto in prima persona al ministro Lamorgese - ha un solo nome: operazione strade sicure. Sono 3 anni che ci sgoliamo nel richiederne l'attivazione. Non possiamo che compiacerci - con il rammarico del tempo perduto - dell'evoluzione di pensiero udita oggi in Consiglio dal resto dell'assise civica."

I consiglieri del pd, invece, parlano di silenzio imbarazzante da parte del centrodestra e della giunta durante la seduta del consiglio, che dimostra la differenza enorme fra le promesse fatte in campagna elettorale e il degrado visibile nei vari quartieri della città:

“I consiglieri comunali di centrodestra e l’intera giunta comunale sono rimasti in un imbarazzato silenzio nella seduta straordinaria del Consiglio Comunale di questo pomeriggio dedicata alla sicurezza della città. Un imbarazzo dovuto al fatto che i partiti di maggioranza hanno ben chiara la enorme distanza fra le promesse della campagna elettorale e un degrado sempre più inquietante, tanto da aver bocciato l’ordine del giorno con la motivazione che, secondo quanto detto dal sindaco Masci, Pescara sarebbe diventata magicamente una città sicura”.

I consiglieri Francesco Pagnanelli, Stefania Catalano, Marco Presutti e Piero Giampietro proseguono:

“Siamo di fronte ad una chiara ammissione di responsabilità da parte di una giunta inconcludente mentre i cittadini conoscono la situazione in cui vivono oggi. I poteri del Comune sono limitati, e lo erano anche ai tempi del sindaco Alessandrini nonostante le urla sguaiate degli allori esponenti di minoranza. Ma anche i poteri municipali sono stati indirizzati esclusivamente sulle misure anti-movida, mentre neppure il turno notturno di Polizia Municipale è stato attivato, con il risultato che nelle ore notturne, anche nei weekend, sull’intera città lavorano praticamente solo pochi uomini e donne della polizia e dei carabinieri con i mezzi e le forze a disposizione. Per il centrodestra la sicurezza vuol dire solo fomentare le paure, ma non applicare neppure una sola delle misure necessarie. Non dimentichiamo che tre anni fa il consiglio comunale bocciò la nostra richiesta  di sollecitare un aumento delle forze di polizia perché quella richiesta poteva disturbare l’allora ministro dell’interno Matteo Salvini. I cittadini restano senza risposte e ora, solo ora, il sindaco fa spallucce e rimanda il problema ad altre istituzioni. Comprendiamo l’imbarazzo del centrodestra ma il silenzio è una offesa ai pescaresi”.

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