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Il consiglio di Stato sospende la sentenza del Tar per l'annullamento del concorso della polizia municipale

Lo ha fatto sapere l'amministrazione comunale e riguarda il concorso del 2019 per 30 posti come agenti di polizia municipale

Il consiglio di Stato, con la quinta sezione, ha accolto l’istanza cautelare con la quale si chiedeva di sospendere l’esecutività delle sentenza di primo grado che annullò la graduatoria del concorso del 2019 per 30 assunzioni a tempo indeterminato della polizia municipale.

Lo ha fatto sapere il Comune di Pescara, aggiungendo che nell'ordinanza pubblicata questa mattina ha fissato l'udienza per il trattamento della controversia al prossimo 11 novembre. In questo modo, l'amministrazione comunale non dovrà procedere alla risoluzione di una gran parte dei 30 contratti a tempo determinato di un anno, attualmente attivi, che il Comune ha effettuato attingendo alla graduatoria su cui insiste il ricorso.

Il consiglio di Stato ha oggi evidentemente ritenuto prevalente il profilo del periculum in mora (pericolo del ritardo), grave e irreparabile, cui sarebbero incorsi gli appellanti in virtù della su citata  decisione del Comune, ineludibile a fronte della sentenza del Tar, di risolvere dal primo marzo 2021 - proprio in conseguenza dell’annullamento delle prove concorsuali e pertanto della graduatoria definitiva - i contratti di lavoro a suo tempo stipulati.

Ricordiamo che nove aspiranti vigili che erano stati esclusi dal numero dei candidati idonei, avevano presentato ricorso al Tar.

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