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Il consiglio comunale omaggia il popolo ucraino con un ordine del giorno sui profughi

Prima della votazione dell'ordine del giorno per l'accoglienza dei rifugiati è stato eseguito anche l'inno nazionale ucraino

Il consiglio comunale di Pescara è vicino al popolo ucraino e dimostra la massima solidarietà con un ordine del giorno riguardante l'accoglienza dei profughi che fuggono dalla guerra. Nella seduta che si è tenuta ieri 28 febbraio, prima del voto della mozione approvata all'unanimità, è stato eseguito l'inno nazionale ucraino nella versione con testo italiano e accompagnamento dello strumento tipico a corde bandura, eseguito dalla cantante Eka. Un pensiero e un segnale forte di vicinanza che impegna il Comune ad attivare ogni iniziativa utile per garantire l'ospitalità ai profughi ucraini sostenendo le iniziative del governo italiano, dell'Ue e della Nato.

Il presidente del Consiglio Marcello Antonelli ha fatto posizionare al centro della sala una bandiera giallo-blu dell’Ucraina esplicitando l’intenzione di tenerla come monito sino a quando non sarà cessata l’occupazione russa. Il sindaco Carlo Masci, nelle primissime ore dell’attacco, aveva peraltro inviato una lettera di solidarietà all’ambasciatore ucraino a Roma.

"La scelta è stata fatta da un lato per rendere comprensibili le significative parole dell’inno, dall’altro per darne una versione meno marziale ma più struggente dal punto di vista emotivo.". Ricordiamo che proprio ieri 28 febbraio il consigliere comunale e capogruppo dell'Udc Massimiliano Pignoli aveva accolto una prima famiglia ucraina arrivata in città impegnandosi assieme alle associazioni di volontariato pescaresi per trovare loro subito un alloggio.

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