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Consiglio Comunale: bloccata la vendita dell'ex Tribunale

Il Consiglio Comunale ha votato all'unanimità un emendamento che impone la votazione del consiglio per un'eventuale vendita dell'ex tribunale, che ospita il Mediamuseum. Soddisfazione da parte di Rifondazione e del PD, Sospiri: "Nessuno vuole chiudere il Mediamuseum"

Dovrà necessariamente passare per il Consiglio Comunale un'eventuale messa in vendita del palazzo dell'ex tribunale, che ospita il Mediamuseum.

Con un subemendamento votato all'unanimità dall'assemblea consiliare si è dunque rimandata qualsiasi valutazione ed eventuale decisione sull'immobile ad un'ulteriore seduta e votazione del consiglio.

Soddisfatta l'opposizione, in particolare con Maurizio Acerbo di Rifondazione e con il gruppo consiliare del PD.

"L'emendamento firmato dal sindaco era quello redatto dal sottoscritto e che l'opposizione compatta ha posto come condizione irrinunciabile per la sospensione dell'ostruzionismo.
Giusto per sottolineare che è stata necessaria una dura battaglia per porre un edificio di importanza strategica per la città al riparo di sveltine.
Il sindaco Mascia voleva mani libere e invece dovrà riportare la questione in Consiglio.
Rimane il fatto che il piano dei beni immobili alienabili è stato portato in Consiglio senza il dovuto approfondimento in commissione e che contenga scelte discutibili tra cui quella di inserirvi un edificio centralissimo come l'ex-Ferrhotel di Corso Vittorio Emanuele sul quale veglieremo perchè sappiamo che vi sono appetiti speculativi da lungo tempo." ha detto Acerbo.

"Inoltre proponendosi di vendere l'ex-Tribunale si dimentica che non vi solo la questione del Mediamuseum, ma anche quella delle associazioni.
I locali ora inutilizzati dell'immobile di Piazza Alessandrini sono stati oggetto di un bando frutto del regolamento proposto a suo tempo dal sottoscritto che per la prima volta ha regolamentato con criteri di trasparenza l'assegnazione di immobili alle associazioni cittadine.
Il centrodestra vuole vendere locali già assegnati alle associazioni che hanno partecipato al bando, quindi con procedura di dubbia legittimità sta togliendo uno spazio alle energie cuklturali dell'associazionismo giovanile della città.
L'emendamento approvato ieri ci consentirà di proseguire la battaglia in consiglio e in città contro una scelta sbagliata." conclude il consigliere di Rifondazione.

Anche il PD esprime soddisfazione per l'emendamento: "Nonostante il bavaglio al confronto democratico che la maggioranza del Sindaco Mascia ha voluto imporre all'assise comunale, nella tarda serata di ieri l'opposizione ha incassato un risultato straordinario e ricco di significato storico-culturale.
La delibera sul piano delle alienazioni del patrimonio comunale è stata emendata, dopo un lungo ed acceso confronto, al fine di salvaguardare la permanenza all'interno della struttura dell'ex tribunale di una insostituibile associazione culturale come quelle dedicata ad Ennio Flaiano e la possibilità di allocarvi ulteriori forme associative culturali e non della Città.
Il patrimonio di iniziative che sono insediate in quella parte di territorio meritano da parte del Comune di Pescara una attenzione particolare che mal si concilierebbe con la vendita di quel bene alla Società RAI, che pure merita le giuste premure e che consentano una individuazione alternativa di uguale prestigio ma in altra parte del territorio cittadino.

Il risultato contenuto nell'emendamento approvato alla unanimità ha visto il gruppo del Partito Democratico e l'intera opposizione saldamente unite per il raggiungimento di un obiettivo che rappresenta le aspettative e le aspirazioni della nostra Città
Ora l'auspicio è che nel confronto in atto un altro risultato venga colto e non solo dalla opposizione e cioè la revoca degli atti interpretativi che strumentalmente la maggioranza ha approvato al fine di evitare il confronto in aula. " hanno dichiarato i consiglieri del PD.

Il capogruppo Pdl Sospiri, nel commentare la votazione del subemendamento, che ha avuto come primo firmatario proprio il sindaco Mascia, ha ricordato come sia stato approvato il Piano di Alienazione degli immobili comunali, che prevede l'inserimento di 63 immobili nella lista delle proprietà comunali che potranno essere messe in vendita, per un valore complessivo di 12 milioni di euro.

Sospiri, inoltre, ha parlato di polemiche strumentali riguardo la questione del Mediamuseum:" l'amministrazione comunale e il sindaco Albore Mascia in primis non hanno mai sostenuto di voler chiudere il Mediamuseum, né di volerne cancellare l'esistenza. Anzi il nostro obiettivo è quello di garantire la sopravvivenza di quella realtà e di tutte le altre iniziative culturali e sportive che rappresentano la nostra tradizione".

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