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Consiglio comunale sull'emergenza idrica, Masci: "Non è questo il momento dello scontro politico"

Nel pomeriggio si è tenuta la seduta straordinaria aperta al pubblico del consiglio comunale dedicato all'emergenza idrica, alla presenza del presidente Aca Giovanna Brandelli

Si è tenuto nel pomeriggio di oggi il consiglio comunale straordinario aperto al pubblico sull'emergenza idrica a Pescara e in diversi comuni del Pescarese. Presente anche il presidente dell'Aca Giovanna Brandelli che, nel suo intervento, ha spiegato che fondamentalmente occorre tamponare l'emergenza idrica con soluzioni immediate in attesa del rifacimento e adeguamento delle reti idriche. Le carenze sono state determinate da un aumento dei consumi particolarmente importante nel 2020 per la pandemia e nel 2021 per una perdita di disponibilità del 30%, con il ritorno a valori del 2007 e 20 mila interventi di riparazione dall'inizio dell'emergenza idrica

La priorità, nel programma dell’Aca e della stessa Ersi (Ente regionale servizio idrico integrato), è la tutela e la ristrutturazione delle reti, attraverso i tre step del rifacimento, digitalizzazione e  distrettualizzazione del sistema idrico. Tutto questo ai fini del recupero di una percentuale di efficienza sufficiente. Grande affidamento si rimette nelle risorse previste dal Pnrr (Piano nazionale di ripresa e resilienza), affinché possa seguire nell’immediato una pianificazione delle opere per restituire alla città di Pescara una rete idrica adeguata alla sviluppo prorompente che la città ha avuto negli ultimi 50 anni.

Numerosi gli intervneti in aula, sia da parte di consiglieri di maggioranza ed opposizione, che di cittadini e rappresentanti dei comitati a tutela dell'acqua, oltre al presidente Ersi Nunzio Marolli.Il sindaco Masci ha dichiarato:

"Non è questo il momento delle contrapposizioni e dello scontro  ma quello di lavorare per affrontare un problema che è storico in questa città e che non può trovare una risoluzione in polemiche inutili. È un appello che rivolgo a tutte le forze politiche presenti in quest’aula e in tutti quei Comuni che stanno soffrendo di questo grave problema. Oggi bisogna superare questa crisi mettendo in campo lo stesso livello di efficienza politica e amministrativa che abbiamo dimostrato riguardo alla emergenza pandemica, quando il Governo e il commissario per l’emergenza ci hanno riconosciuto qualità e capacità tali per il numero di vaccini somministrati e per la funzionalità dell’hub vaccinale, non dimenticando che in pochi mesi abbiamo avuto la forza di mettere in piedi un ospedale anti-Covid. Oggi dobbiamo fare in modo di trovare in breve tempo soluzioni che non sono state trovate in 20 anni. È un nostro dovere preciso."

Approvate le mozioni all'unanimità riguardanti l'insediamento di un tavolo permanente di concertazione con l'Aca e le amministrazioni del comprensorio, ed avviare la progettazione di opere capaci di ridurre l'emergenza dirica come i potabilizzatori e una rete duale che progressivamente raggiunga le singole utenze, al fine di differenziare l’utilizzo dell’acqua disponibile sulla base delle reali esigenze (ad esempio uso di acqua non potabile per gli scarichi o per uso irriguo di giardini e spazi verdi. Inoltre si è chiesta l'istituzione di una Cabina di regia condivisa per la realizzazione delle opere di manutenzione straordinaria, per 30 milioni di euro di investimenti, previste nel PNRR e per l’attivazione di un’azione sinergica per la rapida erogazione del fondo e un'azione a livello governativo e parlamentare per il rilascio delle nuove autorizzazioni per l’attivazione di nuovi pozzi di emungimento dell’acqua nei siti compresi nel Sin-località Bussi, che garantirebbero una ulteriore disponibilità di risorse idriche da distribuire alla popolazione. Infine si chiede a Regione, Aca e Ersi di reperire risorse finanziarie per sostenere le famiglie che dovranno dotarsi di autoclave in base al reddito del nucleo familiare per chi ne ha reale necessità obbligando i nuovi condomini in costruzione a dotarsi di autoclave.

Le minoranze nel loro documento hanno chiesto di conoscere cause, responsabilità, competenze e ambiti di intervento riguardo la pesante crisi idrica che affligge buona parte della provincia pescarese; nel contempo di indicare le progettualità e i passi che si intendono compiere per reperire risorse utili alla pianificazione progettuale per gli interventi non più rinviabili in ordine alla ristrutturazione e all’adeguamento delle rete idrica cittadina. 

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