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Lunedì, 20 Maggio 2024
Politica

I consiglieri d'opposizione di Città Sant'Angelo denunciano: "Niente consiglio da tre mesi, per un confronto serve una sfilata""

I rappresentanti della minoranza faranno richiesta perché si torni in aula a parlare del futuro della città chiedendosi dove siano finiti i progetti, a cominciare dal biodigestore, di chi si proclamava "amministrazione della trasparenza"

Nessun consiglio comunale da tre mesi e questo per i consiglieri d'opposizione di Città Sant'Angelo è intollerabile visto che non c'è neanche notizia sul quando sarà convocato.
A lamentarlo sono Antonio Melchiore, Arianna Spacco, Catia Ciavattella, Ernestina Caralla, Lucio D’Anteo, Mauro Patrizii, Patrizia Longoverde e Stefano Seracini rimarcando l'importante dell'assise in quanto “organo collegiale di indirizzo e di controllo politico-amministrativo dove i consiglieri portano le istanze dei cittadini e questi possono partecipare, seppur indirettamente con il diritto dell’ascolto, alle sedute”. Oggi però, incalzano, “se si ha l’intenzione di incontrare il sindaco e quel che resta della sua maggioranza, non bisogna più passare per piazza IV Novembre e il chiostro comunale, ma basta sapere se ci sono delle sfilate di moda in giro, perché potremmo ritrovarlo in passerella, oppure dobbiamo attendere qualche comunicato di propaganda di presunte nuove inaugurazioni sul territorio2.

“L’attuale amministrazione non era paladina anche della trasparenza? - denunciano ancora -. A suo tempo disse che avrebbe affisso e pubblicato ovunque l’ordine del giorno del Consiglio Comunale e che avrebbe favorito la massima partecipazione della cittadinanza, fissandolo in orari non lavorativi, ma dopo quattro anni, lo abbiamo capito, i loro buoni propositi erano solo diktat da imporre agli altri”. 
”Non abbiamo visto niente di tutto ciò e temiamo che sulla pagina social del Comune di Città Sant’Angelo possiamo vedere realmente sfilate di moda o qualche remake di film di spionaggio.

In passato – proseguono i consiglieri d'opposizione -, il consiglio comunale veniva mediamente convocato una volta al mese, nel rispetto della dialettica democratica, oggi questa prerogativa, tanto tutelata in passato dagli attuali amministratori, non sembra essere più una necessità, visto anche l’andamento degli ultimi consigli, tra microfoni silenziati, ammonizioni e silenzi o urla imbarazzanti. Sarebbe opportuno discutere apertamente dei futuri e sempre presunti progetti di questa amministrazione, eventuali partecipazioni ai bandi del pnrr (piano nazionale di ripreso e resilienza), che fine ha fatto il piano regolatore e soprattutto che fine ha fatto il biodigestore”.

“Noi tutti consiglieri comunali di opposizione, attraverso una voce che va oltre il proprio simbolo politico, ci opponiamo appunto a questo silenzio. Faremo richiesta di convocazione del consiglio, per sapere lo stato dell’arte delle azioni amministrative della giunta Perazzetti e di quel che rimane della sua maggioranza, continuando ad essere un’opposizione costruttiva attraverso proposte e non proteste, in tempi certi e non stretti e fin troppo di come spirito costruttivo attraverso proposte e non proteste, sperando – concludono però di farlo in tempi certi e non ristretti e fin troppo di fretta come è successo per il biodigestore. Quando tutto era stato già deciso”.

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