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Soddisfatti i consiglieri del M5s per lo stop alla filovia del Tar: "Una vittoria storica dei cittadini"

I consiglieri Erika Alessandrini, Paolo Sola e Massimo Di Renzo commentano la decisione presa dal tribunale amministrativo di Pescara che ha bocciato il progetto dopo il ricorso del comitato e delle associazioni cittadine

Massima soddisfazione, da parte dei consiglieri comunali del M5s, per la sentenza del Tar di Pescara che ha accolto il ricorso del comitato Strada Parco e delle associazioni cittadine contro l'avanzamento del cantiere della filovia. Erika Alessandrini, Paolo Sola e Massimo Di Renzo intervengono dunque dopo la decisione del tribunale amministrativo, parlando di una vittoria storica e di una sonora bocciatura per il sindaco Carlo Masci e la sua giunta, assieme a Regione, Tua e Ministero delle infrastrutture:

"Con quello che potremmo definire un accanimento terapeutico, hanno proseguito nello sperperare il denaro pubblico in opere inutili e, come da sentenza, anche prive di quello che è il primo e più importante presidio della pubblica amministrazione: il pubblico interesse. È chiaramente espresso nella sentenza che “non esiste un interesse pubblico nella costruzione di un’opera pubblica a tutti i costi, anche in violazione delle norme di legge, le quali non rappresentano vuote formalità ma il presidio della corretta individuazione e del corretto perseguimento proprio dell’interesse pubblico, quale contemperamento generale e astratto di tutti i beni-interessi previsti e tutelati dall’ordinamento”

I consiglieri ricordano di aver espresso sempre contrarietà all'attuale progetto della filovia, anche in consiglio comunale, con proposte su tracciati alternativi alle amministrazioni di centrosinistra e centrodestra che si sono susseguite negli anni, sostenendo tutte le ragioni del comitato di cittadini che da sempre hanno, con obiettività e fondatezza, contestato un’opera inutile entrando nel merito delle questioni

"Mai nessun politico, di destra o sinistra, al governo della città o della Regione si è preso la briga di approfondire le proposte alternative fornite o di valutare in modo puntuale le critiche avanzate. Hanno proseguito, di anno in anno, a spendere denaro pubblico a discapito della sicurezza di pedoni e ciclisti e oggi finalmente, chi è al di sopra delle parti, ne ha confermato l’irragionevolezza e l’errore. Oggi quei politici dovrebbero scusarsi con i cittadini e il comitato per l’arroganza con cui, in tutti questi anni, si sono confrontati con loro. Ed è il momento di riconoscere che il destino della Strada Parco va completamente ripensato in un’ottica di mobilità dolce: è e resta l’unica vera piazza lineare della nostra città e come tale va salvaguardata ed arricchita. E' il momento di festeggiare l'avvio di un nuovo percorso per la filovia e per il modo di amministrare Pescara.”

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