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La denuncia e l'appello dei consiglieri di centrosinistra: "A Pescara fino a 15 giorni d'attesa per i tamponi "

I consiglieri comunali di centrosinistra chiedono un intervento del sindaco Masci per avere spiegazioni dalla Asl

Attese fino a 15 giorni per alcune famiglie che hanno avuto contatti con persone positive a Pescara e devono sottoporsi a tampone. La denuncia arriva dai consiglieri di centrosinistra rappresentati dal capogruppo Piero Giampietro e dalla consigliera Stefania Catalano per il Pd, da Marinella Sclocco per la lista Sclocco Sindaco e Giovanni Di Iacovo.

Queste famiglie attendono il tampone anche dieci, dodici o quindici giorni senza riuscire ad effettuare il tampone, costretti ovviamente all'isolamento fiduciario in casa. Il sistema, evidenziano i consiglieri, si è inceppato e sta mostrando una grande disorganizzazione. Per questo il sindaco Masci, presidente del comitato ristretto dei sindaci Asl, dovrebbe chiedere immediatamente spiegazioni alla Asl:

”Abbiamo davanti un lungo inverno e non si può iniziare in queste condizioni e anche in questo momento ci sono decine di famiglie con bambini in coda in via Fonte Romana, per fortuna senza pioggia. Così non si va avanti: le famiglie sono bloccate non per il contagio, ma per l’inefficienza della ASL. È necessario cambiare registro: chiediamo che proprio dalla condizione estrema di Pescara parta la pressione sul consiglio regionale per approvare la risoluzione presentata dal centrosinistra per dare il via libera ai tamponi rapidi nelle farmacie, sul modello Emilia Romagna”

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