Martedì, 23 Luglio 2024
Politica

Concerto del 1° maggio, Testa: "66mila euro per fare uno spot elettorale a Cuzzi"

Il consigliere di Fratelli d'Italia, insieme ai colleghi Cremonese e Pastore, ritiene assurdo che “in questo momento storico la Giunta pensi a creare un evento di richiamo turistico invece di sfruttare l'occasione per trattare il tema del lavoro”

“Abbiamo perso di vista il senso e il valore delle cose. In un momento storico in cui i giovani sono abbandonati a se stessi, in cui l'Italia è diventata una Repubblica fondata sullo stage non retribuito, ci sembra assurdo che il Primo maggio la Giunta Alessandrini pensi a creare un evento di richiamo turistico invece di unire le forze e sfruttare l'occasione per trattare il tema del lavoro”. 

Guerino Testa, Alfredo Cremonese e Massimo Pastore, consiglieri comunali di Fratelli d'Italia, intervengono sulla questione degli eventi del Primo maggio.

“Questa Giunta che sembra passare per Pescara quasi per caso, come se fosse stata catapultata all'improvviso da un altro pianeta, che non si accorge o forse non vive i problemi della gente che la circonda chiama due rapper - Guè Pequeno ed Emis Killa - per un concerto qualunque che non vuole lanciare nessun messaggio se non quello del malcontento: infatti anche i sindacati, che certamente sono più affini a questa amministrazione che agli scriventi, hanno già preso posizione contro la discutibile decisione della Giunta sul “concertone”. Decisamente un segnale, ormai trasversale, di presa di coscienza dell'inadeguatezza di questa amministrazione che continua a collezionare iniziative impopolari e poco legate al contesto della nostra realtà cittadina”. 

Fratelli d'Italia ricorda che dal 2009 al 2014, quando a governare c'era il centrodestra e in provincia e in Comune, "abbiamo fatto delle manifestazioni congiunte in piazza salotto per parlare del lavoro e per trovare delle soluzioni e per lanciare iniziative. Invece oggi il centro sinistra si limita ad organizzare il “mega concertone rap”, evidente spot elettorale di Cuzzi, spendendo 66mila euro per poche ore di concerto, e senza parlare di lavoro: sembra davvero una spesa consistente e poco razionale. Ma di razionale, a dire il vero, da cinque anni a questa parte abbiamo visto poco o niente grazie alla Giunta Alessandrini".

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