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Comune di Pescara: scontro sul regolamento per gli emendamenti al bilancio

Gli emendamenti al bilancio (che andrà in Consiglio Comunale lunedì) non potranno essere discussi, ma solo votati. E' quanto emerge dalla seduta di ieri della Commissione Statuto. L'opposizione protesta duramente, con catene e bavagli, ma il centrodestra replica: "E' previsto dal regolamento"

Si apre lo scontro fra maggioranza ed opposizione in merito all'approvazione degli emendamenti per il bilancio 2010, che lunedì 12 aprile sarà esaminato dal Consiglio Comunale.

Ieri, infatti, la Commissione Statuto, presieduta dal consigliere di maggioranza Chiavaroli, ha fatto sapere di aver riletto e valutato attentamente il Regolamento, e per questo ha deciso di procedere alla semplice votazione degli emendamenti presentati per quanto riguarda il bilancio, esattamente come previsto dallo stesso regolamento.

Inoltre, saranno considerati presenti tutti i consiglieri che in quel momento si trovano nell'emiciclo, indipendentemente dall'accensione dello strumento necessario per il voto.

Il Presidente Chiavaroli ha sottolineato come, in realtà, questa decisione non sia assolutamente un sopruso, e che al regolamento non è stata apportata alcuna modifica. Inoltre, ha parlato di ostruzionismo sterile e dannoso per la città da parte dell'attuale minoranza durante questi mesi di governo.

"L'nterpretazione autentica della Commissione Statuto ha ribadito che mentre gli emendamenti ai Regolamenti si discutono e si votano, gli emendamenti al bilancio si votano solo, perché non è previsto che si discutano. Non si tratta di un sopruso, ma dell'esercizio del dovere di governare affidato dai cittadini all'amministrazione".

L'opposizione, ha subito protestato duramente per questa decisione. Ieri, infatti, i consiglieri del Pd hanno parlato di "violentare il Regolamento comunale con una interpretazione, votata a maggioranza poiché l’opposizione ha abbandonato la seduta dopo aver ascoltato la sentenza già scritta dal duo Chiavaroli-Sospiri, che dovrebbe eliminare quel diritto esercitato sin oltre dodici anni dalle diverse opposizioni comunali attraverso il quale si sono discussi gli emendamenti al bilancio."

"Hanno governato con queste regole i Sindaci Carlo Pace e Luciano D’Alfonso ed hanno guidato l’assise comunale uomini come Nino Sospiri, Augusto Di Luzio, Gianni Melilla e Vincenzo Dogali senza che mai nessuno di loro, pur in presenza di un agguerrito e forte contrasto politico tra maggioranza ed opposizione, avesse mai pensato per un solo istante di cambiare le norme regolamentari esistenti a loro uso e consumo, che pure potrebbero essere legittimamente perseguite, figurarsi poi avventurarsi in capziose e strumentali interpretazioni" hanno detto i consiglieri d'opposizione.

Ma la protesta è proseguita anche stamane, con i consiglieri del Pd che si sono presentati all'apertura di una conferenza stampa in Comune, imbavagliati ed incatenati in segno di protesta.

Nel pomeriggio, invece, la Sala Consiliare del Comune verrà occupata pacificamente dall'Italia dei Valori, assieme agli Amici di Beppe Grillo ed al Movimento Espressione Libre in segno di protesta per questa decisione della Commissione.

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