Comune: PD "Sei mesi persi", Pdl "Pescara sta ripartendo"

Maggioranza ed opposizione tornano a scontrarsi in Comune. Nelle ore in cui Teodoro esce dalla Giunta, il PD traccia un bilancio riguardante l'attività di governo nei primi sei mesi di legislatura: "Città ferma, si litiga per le poltrone", ma il Pdl replica: "Stiamo facendo ripartire la città"

Il 2010 inizia all'insegna del confronto duro e serrato fra maggioranza ed opposizione a Pescara.

Nelle ore in cui Gianni Teodoro lascia l'incarico di assessore, il PD ha tracciato un personale bilancio dell'attività di governo svolta dal centrodestra nei primi sei mesi di legislatura, paragonandolo ai primi sei mesi dell'anno in cui era il centrosinistra a governare.

Marco Alessandrini, capogruppo al Comune, sottolinea come la "crisi" all'interno della maggioranza causata dallo scontro con Teodoro, dimostri lo stato di inattività concreta del centrodestra, con una città ferma.

"Con l'ingresso di D'Ercole nella Giunta, arriveremo a 4 assessori esterni su 12, un dato che dimostra come ci sia una vera e propria resa da parte della politica a causa delle difficoltà di governo incontrare dal centrodestra."

Blasioli ricorda invece come l'attuale maggioranza abbia vinto le elezioni al primo turno grazie al 5% circa dei voti ottenuti dalla Lista Teodoro, che quindi è stata una componente fondamentale per la vittoria finale. "Pescara è una città invasa dal traffico, con la pista ciclabile sulla riviera, iniziata dal centrosinistra, i cui lavori sono bloccati ormai da troppo tempo."

Moreno Di Pietrantonio punta il dito sulla presunta mancanza di identità dell'attuale maggioranza, chiedendo alla Giunta di mettersi seriamente al lavoro e di agire subito con delle politiche sociali forti per fronteggiare la crisi che insisterà anche nel 2010.

"La verità è che l'amministrazione deve iniziare un lavoro mai iniziato. In sei mesi non è stato fatto praticamente nulla, anzi, si sono persi fondi ed alcune importanti opere pubbliche potrebbero non essere realizzate. Parliamo dei fondi per i 150 anni dell'Unità D'Italia, ancora in forse ed in attesa di comunicazioni ufficiali, dell'asse viario Via Ferrari/ Via Caravaggio, con i lavori ancora bloccati, e del Ponte Nuovo, la cui copertura finanziaria non è stata ancora garantita. Spero, anche se sono scettico, che nel 2010 si possa vedere qualcosa di concreto" ha dichiarato Del Vecchio.

Fusilli infine insiste sulla confusione che regnerebbe nel centrodestra, e chiede un intervento del sindaco che possa finalmente fare luce sulla questione delle Zone Franche e del decreto del Governo denominato "milleproroghe".

Sulla questione di Teodoro, interviene anche il consigliere De Camillis della lista "Città Ponte": "Vorremmo conoscere le ragioni che hanno portato all'allontanamento dell'assessore Teodoro dalla Giunta".

A queste dichiarazioni, hanno prontamente risposto Sospiri del Pdl e Santilli di Pescara Futura.

Gli esponenti di maggioranza hanno definito le parole del PD un "minestrone" post natalizio, che però non può nascondere l'evidenza del buon governo del sindaco e della Giunta di Pescara, che hanno fatto ripartire la città dopo sei anni di immobilismo e caos.

"La sostituzione di un componente dell’esecutivo non incide in alcun modo sulla stabilità e la compattezza della maggioranza di centro-destra che, già in più d’una occasione, ha dimostrato di avere numeri, forza e progetti per governare il territorio. In sei mesi abbiamo dato il via a tre opere strategiche per la mobilità cittadina: la realizzazione della filovia, la costruzione del Ponte nuovo presso l’ex Camuzzi e il raddoppio del Ponte di Villa Fabio, che, passate le feste, approderà in Consiglio comunale." dichiarano Sospiri e Santilli, che ricordano come le decisioni prese dal sindaco in merito alla squadra di Governo, non debbano essere giustificate all'opposizione.

Riguardo la questione della filovia, gli esponenti di centrodestra sottolineano come il centrosinistra abbia avuto sei anni per sbloccare la situazione di stallo dell'opera, considerata fondamentale per i cittadini pescaresi e per migliorare la viabilità nell'area metropolitana.

"Fanno sorridere le critiche del centrosinistra che parla di immobilismo. La verità è che per sei mesi la città è rimasta ferma e bloccata da un certificato di malattia "ingravescente e permanente"; ora il centrodestra sta riprendendo un cammino di sviluppo." concludono Santilli e Sospiri.

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