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Comune di Pescara: bollette arretrate per 630 mila euro

Fa discutere il caso del decreto ingiuntivo ricevuto dal Comune di Pescara in merito a delle bollette per consumi elettrici non pagati alla Sorgenia, per circa 630 mila euro.

Fa discutere in Comune il caso del decreto ingiuntivo ricevuto dall'amministrazione da parte di Sorgenia, in cui si contestano bollette per consumi elettrici non pagati pari a 630 mila euro.

L'assessore Seccia, annunciando l'arrivo dell'ingiunzione, ha ricordato che a febbraio era già stata ricevuta una lettera di mora dalla Sorgenia per consumi non pagati pari a 1,1 milioni nel periodo 2008/2009, quando c'era la precedente amministrazione.

Con questo decreto inginutivo Seccia parla di una batosta per i conti comunali, considerando anche il debito della Cmf e la sentenza Caldora

"Ricevuto il decreto, abbiamo subito riunito i nostri tecnici, ossia il Direttore generale Stefano Ilari, il dirigente del settore Ragioneria D’Aquino e l’avvocatura per esaminare il decreto e la reale corrispondenza di quelle richieste ai consumi effettuati, una verifica tutt’ora in corso. " ha detto l'assessore, che parla di una gestione superficiale dei conti da parte della precedente amministrazione.

PD Del Vecchio, del Pd, ha replicato all'assessore, dichiarando che quella richiesta di pagamenti arretrati è relativa al periodo ottobre 2009/ ottobre 2010, quando cioè era già in carica l'amministrazione Mascia. "Un periodo per il quale l’amministrazione della Città è nella totale responsabilità della Giunta Mascia di cui l’assessore Seccia ne è un insigne
rappresentante." dichaira Del Vecchio, che parla di menzogne da parte di Seccia

LA REPLICA L'assessore ha replicato a Del Vecchio sottolineando come quella richiesta di pagamento faccia riferimento ad utente del 2008 e 2009,  senza nessuna richiesta per il 2010. "Non ci sono fatture per i consumi del 2010, come afferma il consigliere Del Vecchio, visto che il primo gennaio 2010, in seguito alla contestazione delle stesse bollette dall’attuale governo cittadino, la Sorgenia ha provveduto alla rescissione unilaterale dei contratti di fornitura di energia elettrica, rimandando le forniture nel Regime di Salvaguardia, ossia Enel Energia" ha aggiunto Seccia, aggiungendo che l'ufficio legale del Comune potrebbe anche contestare l'ingiunzione di pagamento.

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