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Comune di Pescara, Blasioli (Pd) sul consiglio straordinario per i treni regionali

Il consigliere comunale Blasioli interviene in merito al consiglio comunale straordinario odierno riguardante i tagli messi in atto da Trenitalia

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di IlPescara

Richiesto dal PDL, il Consiglio straordinario sui tagli al trasporto ferroviario, celebrato dopo quattro mesi dai tagli effettivi che hanno isolato Pescara (datati 12 dicembre 2011), si è aperto grazie alla presenza in aula dei Consiglieri del PD che hanno mantenuto il numero legale necessario, per poi sospendersi su richiesta dello stesso PD per evidente mancanza di tutti gli invitati a partecipare al confronto.

Erano stati infatti chiamati a intervenire nella sessione aperta del Consiglio ben tre esponenti di Trenitalia, i Deputati che rappresentano l'Abruzzo, i Consiglieri Regionali, l'Assessore ai Trasporti Morra e il Presidente della Giunta Regionale Chiodi e con loro il Presidente della Provincia di Pescara Guerino Testa e i rappresentanti delle associazioni di categoria.

Il Consiglio Comunale è ripreso alle 10.00 per attendere eventuali ritardi degli ospiti ma nessuno è intervenuto. A prendere la parola la sola Deputata PD D'Incecco, il Segretario della FILT CGIL Rolandi e la Federconsumatori.

Un deserto che la dice lunga sul grado di considerazione che la Giunta Regionale ha della città di Pescara ma a questo punto ci viene da pensare anche ad un disegno diretto a negare qualsiasi tipo di aiuto e finanche il confronto a questa città oramai in ginocchio. Pescara ha perso il proprio fiume ed il proprio porto, ha perso i collegamenti con la Croazia, vede svilire il ruolo della Saga e del suo Aeroporto e si vede tagliata fuori dai collegamenti ferroviari. Pescara da città vicina a città irraggiungibile.

Il PD ha posto degli interrogativi. Dopo i tagli del 12 dicembre:

1) non ci sono più collegamenti diretti verso il nord. Tutti i treni che passano per
Pescara sono costretti a fare tappa nell'AB di Bologna;
2) Aumenti dei costi dei biglietti che vanno dal 40 al 70%;
3) Mancata possibilità di salita a bordo dei passeggeri di Pescara (in maggioranza
pendolari) benché i treni notturni fermino regolarmente a Pescara per la salita
del personale viaggiante.

E poi il capestre contratto di servizio firmato tra Regione e Trenitalia che anziché venire pagata per KM di servizio che presta, viene pagata in base alla durata delle percorrenze, una situazione che non spinge certo a migliorare le prestazioni in tema di velocizzazione delle percorrenze e che inoltre abbuona alla stessa Trenitalia ogni penale per il mancato rispetto della puntualità perché è evidente che allungando a dismisura i tempi di percorrenza si annullano i casi di ritardo. Se solo si pensa che prima del 12 dicembre la percorrenza del Pescara-Bologna era di 3,30 h e dopo il 12 dicembre 2011 siamo tra le 4,50 h. e le 5,33 h. capiamo bene di cosa parliamo.

Ma quale ruolo ha gestito la Regione Abruzzo? La Regione sa che gli appartiene l'attività di programmazione dei servizi?

Come reagisce la classe dirigente politica di questa Regione alla decisione del CIPE di stanziare 790 Mln di €. per l'alta velocità Taranto-Lecce-Bari-Napoli che finisce per spostare il trasporto ferroviario sulla versante tirrenica tagliando fuori Pescara e
l'Abruzzo dalle linee di trasporto dell'Adriatica.

Su queste ed altre, tante altre domande avremmo voluto confrontarci con Trenitalia e la Regione Abruzzo ed invece ci siamo dovuti accontentare di un ordine del giorno votato in un'aula in cui non tira l'aria di fare fronte comune verso Trenitalia e lo Stato, ma tutt'al più aria di rissa interna alla maggioranza stessa.
Il Consigliere Comunale PD

Antonio Blasioli

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