Sabato, 16 Ottobre 2021
Politica

Comune, Del Vecchio replica a Sospiri sul "caso" Ranieri

Il consigliere comunale PD Del Vecchio interviene nella polemica riguardante il passaggio del consigliere Ranieri dal Pdl a Fli, replicando alle parole di Sospiri

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di IlPescara

Fanno un certo effetto le dichiarazioni del Coordinatore Provinciale del PdL, Lorenzo Sospiri,
all’indirizzo del consigliere comunale Renato Ranieri reo di aver abbandonato la scialuppa di quella
che fu una poderosa corazzata arrivando ad invocare l’abbandono, da parte di questi, anche del posto di
consigliere comunale.

Premesso che noi del Partito Democratico rivendichiamo l’assoluta coerenza politica da parte di
ciascuno con l’impegno assunto davanti agli elettori ma non possiamo non rilevare come queste
reprimende il Consigliere Sospiri le pronunci solo ora che un consigliere sceglie la difficile strada
dell’opposizione alla comodità della maggioranza e non abbia sentito e provato un bisogno analogo
quando altri consiglieri hanno scelto un percorso inverso e cioè quello di transitare tra le file della sua
maggioranza.

Ancor più ridicole e strumentali appaiono le parole dell’integerrimo consigliere Sospiri se misurate con
l’atteggiamento ed il voto tenuto in occasione non solo del passaggio dalla opposizione alla maggioranza
del consigliere De Camillis ma, addirittura, alla sua nomina a Presidente del Consiglio comunale anche
con il voto favorevole dello stesso Sospiri che per l’occasione presiedeva la seduta.

Per dare lezioni di moralità ed integrità politica bisogna essere al di sopra delle parti ed aver dato esempi
coerenti in tal senso e non sembra che il consigliere Sospiri possa rivendicare queste qualità.

Evidentemente, i numeri che garantiscono oggi la maggioranza al Comune di Pescara devono
impensierire non poco i vertici dei partiti che sorreggono il Sindaco Mascia tanto che questi
vertici non trovano di meglio che lanciare veementi strali contro chi prende le distanze da questo
fallimentare progetto politico invece di interrogarsi del perché la Città di Pescara è stata catapultata
nell’immobilismo più totale.

Vale la pena ricordare, a solo titolo di esempio, la situazione disastrosa in cui versano: il Porto,
l’economia turistica, i collegamenti ferroviari, l’aeroporto, il teatro d’Annunzio nel 150° della nascita, la
qualità ambientale e dell’aria, la questione delle antenne di S. Silvestro,….

Un cahier de doleance che dovrebbe indurre Sospiri, Mascia e l’intera maggioranza a porsi ben altre
domande che non tentare di dare lezioni di coerenza ed integrità politica ben sapendo di non essere nelle
condizioni ideali per tale funzione.

Il VCG del Partito democratico

Enzo Del Vecchio

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