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Comune, Blasioli (Pd): "Niente stipendio per 3 mesi"

Il consigliere comunale Blasioli, del Pd, ha annunciato di voler rinunciare per 3 mesi al proprio stipendio come consigliere trasformandolo in borse di studio per studenti meritevoli

Il consigliere comunale Blasioli, del Pd, ha annunciato di voler rinunciare per 3 mesi al proprio stipendio come consigliere trasformandolo in borse di studio per studenti meritevoli.

"Sono convinto che in un momento drammatico come quello che stanno vivendo tutti i cittadini sia importantissimo ridurre gli sprechi della politica, partendo da tutti i livelli. Per questo ho deciso non solo di ridurmi lo stipendio da consigliere comunale, ma di rinunciare totalmente ad esso per i prossimi tre mesi.

Il mio obiettivo è cercare di dare il buon esempio a chi, forse, potrebbe, con un piccolo sacrificio, contribuire molto di più a risanare i nostri conti, rinunciando magari alle auto blu e ai privilegi riservati ad essi riservati.

Ma siccome sono anche convinto di ciò che ho dichiarato ieri, e cioè che non intenzione di ridurmi lo stipendio per contribuire ad arricchire i blasonati consulenti del sindaco Mascia, o per inutili sprechi come ad esempio i tornelli all’ingresso di Palazzo di Città, ho deciso di trasformare i miei stipendi da consigliere dei mesi di dicembre 2011, e di gennaio e febbraio 2012 in tre borse di studio, da destinare ad altrettanti universitari che si dimostreranno più
meritevoli e bisognosi di un aiuto per proseguire gli studi.

Per questo lancio un appello agli organi d’informazione, in modo che la notizia raggiunga più studenti
possibile.

Questi avranno un mese e mezzo di tempo per inviare al mio indirizzo mail (blasioliantonio@gmail.com) copia del loro libretto universitario e della dichiarazione dei redditi.

Per dimostrare la massima buona fede, questa operazioni si svolgerà in totale trasparenza. Entro pochi giorni, infatti, sceglierò una persona super partes, magari un esponente di spicco del mondo accademico, che valuti i curricula studiorum che giungeranno al mio indirizzo di posta o un’associazione riconosciuta per il suo impegno culturale.

Starà a lui o a loro scegliere i nominativi a cui effettuerò i tre bonifici, suddivisi in tre mesi, del valore totale del mio stipendio (detratta la somma del 10 per cento che da regolamento del partito corrispondo regolarmente al PD).

Probabilmente questo mio gesto non servirà a molto però è vero che i cittadini ci chiedono azioni forti e questa mia azione, se pur simbolica, spero che possa essere una delle risposte che ci chiedono.

Non sono per azioni populiste o demagogiche e, per questo, sono convinto che per dare un buon esempio bisogna fare il massimo che si può. La mia scelta di destinare questi soldi a dei giovani che stanno costruendo le basi del loro futuro è, poi, strettamente legata al fatto che io sono convinto che solo loro sono e saranno in grado di riavvicinare la politica alla società civile."

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