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Colle Pizzuto, entro tre mesi verrà rimosso l'amianto presente sui tetti delle stalle

Lo ha fatto sapere il presidente della commissione sicurezza e mobilità Foschi

Entro 90 giorni i proprietari dei terreni e manufatti dovranno rimuovere l'amianto presente sui tetti delle stalle in strada Colle Pizzuto. Lo ha fatto sapere il presidente della commissione sicurezza e mobilità Foschi, al termine della seduta odierna che ha sancito il provvedimento firmato il 10 novembre scorso dall'ufficio ambiente del Comune e che punta ad eliminare il degrado intollerabile sulle colline della città.

A causa della pandemia, con la zona rossa, la data di scadenza è stata fissata al 10 febbraio, ma come ha spiegato lo stesso Foschi si tratta solo di un primo passo che porterà poi alla demolizione delle stalle stesse e la rimozione dei cavalli, oltre alla bonifica dei terreni.

In sostanza da almeno dieci anni, su un terreno di proprietà privata sono spuntate delle baracche, non sappiamo se abusive o meno, usate come stalle per la custodia di cavalli. Ignoti gli autori dell’edificazione, così come la proprietà degli animali. Fatto sta che per la realizzazione delle stalle è stato usato anche materiale contenente amianto, come dimostrano i profilati fotografati dai cittadini, e che comunque la presenza di quegli animali viola anche il regolamento comunale per l’igiene urbana secondo il quale le strutture utilizzate per la custodia dei cavalli, ovvero le stalle ‘non possono trovarsi nel centro abitato’, come in questo caso.

Secondo i residenti, fra quelle baracche ci sarebbero anche traffici e movimenti pochi chiari, oltre ai cavalli con bighe che al mattino scendono da via Lago Isoletta in viale Primovere. Sul posto era stato eseguito anche un sopralluogo dalla Asl che con accertamenti fotografici la presenza di rifiuti zootecnici abbandonati, formando una discarica senza aver realizzato una concimaia a servizio delle stalle.

L’area appare di fatto come una vera e propria discarica’, chiedendo, quindi, la rimozione di tutti gli inconvenienti igienico-sanitari con la bonifica dell’area e lo sgombero degli animali, una proposta che, come si legge nel verbale, addirittura la Asl avrebbe avanzato già nel novembre 2010, ossia dieci anni fa. In seguito ai due verbali di sopralluogo, uniti a quello della polizia municipale, la dirigente del Settore Ambiente Emilia Fino, il 17 aprile 2020, ha emesso la relativa ordinanza rivolta ai proprietari dei terreni disponendo la rimozione di tutte le problematiche emerse entro 60-90 giorni.

L'ordinanza fu impugnata dagli stessi proprietari e ora il Comune, continua Foschi, ha revocato quel provvedimento riavviando da zero il provvedimento, con la nuova ordinanza che impone entro 90 giorni la rimozione dell'amianto. Un provvedimento che però non basta alla commissione, spiega Foschi, che annuncia l'intervento del Comune per la bonifica dei siti e la demolizione delle stalle qualora i proprietari non dovessero provvedere entro il 10 febbraio.

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