Domenica, 20 Giugno 2021
Politica

Classifica sindaci Monitorcittà: commenti di Mascia, Casciano e IdV

Ecco i commenti alla classifica dei sindaci più amati d'Italia stilata da Monitorcittà del sindaco di Pescara Mascia, del segretario cittadino PD Casciano e dell'Italia dei Valori

MASCIA Il sindaco Mascia ha parlato di un dato che comunque non può essere giudicato negativamente in quanto, pur essendo fuori dai primi 45 posti, ha ottenuto un consenso pari al 51,1 % dei cittadini interpellati.

Il dato, ha detto il sindaco, deve rappresentare uno sprone a lavorare meglio: "Ovviamente esprimo le congratulazioni ai colleghi sindaci abruzzesi che sono rientrati tra i primi cinquanta, ma quello che più mi preme è il risultato del sondaggio sui servizi, che ci fornisce  l’esatta fotografia dei settori comunali ai quali prestare attenzione, come la manutenzione ordinaria, quelli che già viaggiano a pieno ritmo, come la raccolta dei rifiuti o i Tributi, e soprattutto ci consentono di verificare il livello di gradimento per le attività portate avanti sinora. Risultati analitici che illustreremo alla città nel corso di un incontro pubblico al mio rientro da Bruxelles" ha detto Mascia, riferendosi ai dati analitici rivelati dal sondaggio, sottolineando come su molte questioni specifiche come Filovia, sicurezza e edilizia scolastica, il giudizio sia stato estremamente positivo, così come su molti servizi: "“I servizi comunali che secondo i cittadini funzionano in modo egregio – ha proseguito il sindaco Albore Mascia – sono l’Anagrafe e lo Stato Civile (65,6 per cento), la Raccolta dei rifiuti (63,6 per cento), l’illuminazione delle strade cittadine (72,7 per cento), il Verde e i Parchi pubblici (56,3 per cento), la gestione della cultura e degli spettacoli (58,1 per cento), lo sport (54,2 per cento), la gestione dei servizi di gas (79,2 per cento) e acqua (83,9 per cento)"

CASCIANO "Mascia non c’è. Nella classifica nazionale di Monitor, l'osservatore dei rapporti fra comunità e pubblica amministrazione, il sindaco di Pescara non c’è, perché non ha raggiunto la soglia del 55 per cento di gradimento.
Ma questo non ci sorprende, perché qualunque pescarese può accorgersi facilmente che Mascia non è da nessuna parte. Non è sul territorio, non è alle riunioni con i cittadini, con le associazioni di categoria o con i commercianti. Al porto di Pescara non lo si vede da mesi. Non è nemmeno in Comune, quando lo si cerca. A volte è in Africa, ma in città lo si incontra raramente. La sua abilità nello scomparire è unica e questa volta l’ha messa in pratica per uscire dalla classifica dei sindaci più apprezzati d’Italia.
Ironia a parte, è chiaro che i cittadini dopo solo due anni di amministrazione sono sempre più lontani e meno in sintonia con il loro primo cittadino.
Questo è un segnale allarmante, che Mascia dovrebbe cogliere: è in caduta libera. Ma sappiamo che nel PDL non è sempre facile recepire i segnali negativi che arrivano dall’elettorato e agire di conseguenza, quindi, purtroppo, non ci aspettiamo nulla in tal senso."

IDV, SCIARRA: "“Mascia è tra i sindaci  con il più basso indice di gradimento d’Italia. Ora c’è da sperare che un risultato così mortificante lo porti a fare un riflessione sull'incapacità che ha espresso finora di rispondere alle esigenze dei pescaresi”. E’ quanto dichiara Carlo Sciarra, coordinatore cittadino IdV, commentando i risultati della 15° edizione di Monitor Città in cui il sindaco di Pescara è tra quelli che nel sondaggio non hanno raggiunto nemmeno il 55% dei consensi di gradimento del suo operato.
“Se è tra gli ultimi in Italia – prosegue Sciarra - in Abruzzo Mascia è proprio ultimo in classifica: insomma la bocciatura dei cittadini pescaresi è sonora e senza sconti. Per lui, ma anche per il Presidente della Provincia, Testa che pure ha mancato la sufficienza come indice di gradimento.
Un centro destra, dunque, bocciato a tutti i livelli. I pescaresi si sono resi conto che queste amministrazioni non hanno mai avuto credibilità e autorevolezza rispetto ai governi cosiddetti amici a livello regionale e nazionale.
Se, infatti, il nazionale vuole imporre il pedaggio sull'Asse attrezzato Chieti – Pescara ed il presidente Chiodi dei 500 mila euro a disposizione per gli ospedali non ha previsto neppure un centesimo per Pescara, un motivo ci sarà. E questi sono solo due degli esempi più eclatanti a cui potrebbero aggiungersi la questione del porto,la crisi della Val Pescara, gli squallidi teatrini di gioco di poltrone”.
“Insomma – conclude Sciarra - ci auguriamo che il messaggio sia arrivato forte e chiaro a Mascia ed a Testa: necessaria una inversione di marcia, perché Pescara non ci sta a diventare la cenerentola d'Abruzzo”.

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