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Civitarese replica al M5S sul Parco Centrale nell'area di risulta: "Ecco come stanno le cose"

Riportiamo integralmente la nota dell'assessore al Governo e Sviluppo del Territorio in risposta alla consigliera pentastellata Erika Alessandrini: "Dibattiti e confronto devono fondarsi sui fatti che sono piuttosto diversi dalla rappresentazione offertane dai 5 Stelle"

Intervengo sulle dichiarazioni del movimento 5 Stelle sul progetto di riqualificazione delle aree di risulta della stazione, in occasione dell’illustrazione dell’osservazione che è stata presentata nell’ambito del procedimento di verifica di assoggettabilità a VIA. Il dibattito e il confronto di idee sono sempre utili e quindi ben venga l’assemblea pubblica che i 5 Stelle si propongono di organizzare. Come Assessorato, nell’ambito dei numerosi eventi inclusi negli Stati generali della mobilità urbana che presenteremo lunedì prossimo, abbiamo programmato un dibattito pubblico sul ‘Parco Centrale’ in data 4 ottobre presso la sala conferenze della Stazione.

Dibattiti e confronto devono però fondarsi sui fatti che sono piuttosto diversi dalla rappresentazione offertane dai 5 Stelle. In primo luogo è utile spiegare che in questo momento si sta svolgendo un procedimento il cui scopo è quello di verificare se il progetto ha possibili impatti ambientali significativi. Solo se il comitato regionale riterrà che li abbia, si passerà a un vero e proprio studio di impatto ambientale del progetto. Ciò, fermo restando che contemporaneamente stiamo portando avanti un distinto ma connesso procedimento di valutazione ambientale strategica (VAS), che riguarda gli aspetti di pianificazione urbanistica del progetto allo scopo di contribuire all'integrazione di considerazioni ambientali nel processo di pianificazione assicurando che siano coerenti e contribuiscano alle condizioni per uno sviluppo sostenibile.

A questo riguardo tutte le varie osservazioni sulle carenze di questo o quell’aspetto del progetto avanzata dai 5 Stelle o sono smentite dal contenuto della relazione (v. tabella riepilogativa e documenti disponibili sul sito Versopesara2027) oppure fanno riferimento ad aspetti che non sono propri di questa fase che è di ‘verifica di assoggettabilità’ e non di ‘valutazione di impatto ambientale’. Sostengono, invece, gli esponenti 5 Stelle, che il progetto sarebbe da assoggettare direttamente a VIA e quindi avrebbe per definizione un impatto significativo perché avremmo previsto ‘una strada urbana di scorrimento’. Per mostrare che così non è si riporta la definizione di questo tipo di strada: “strada a carreggiate indipendenti o separate da spartitraffico, ciascuna con almeno due corsie di marcia, ed una eventuale corsia riservata ai mezzi pubblici, banchina pavimentata a destra e marciapiedi, con le eventuali intersezioni a raso semaforizzate”.

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