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Città Sant'Angelo guarda all'Europa e si prepara al gemellaggio con Makarska

Il sindaco Matteo Perazzetti, da noi contattato, ci ha spiegato le ragioni che hanno portato all'avvio di una cooperazione con il primo incontro virtuale con il vicesindaco della città in Croazia che fa parte del circuito "Città slow"

Città Sant'Angelo guarda all'altra sponda dell'Adriatico e ai Balcani, e lo fa avviando un'importante cooperazione che porterà anche ad un gemellaggio con la città croata di Makarska. Come ci ha spiegato il sindaco Matteo Perazzetti, da noi contattato, nei giorni scorsi dopo una serie di interlocuzioni telefoniche e via email, c'è stata una prima call alla quale ha partecipato, per la cittadina croata, il vicesindaco per posare le basi al fine di proseguire nel cammino per la cooperazione reciproca.

Città Sant'Angelo deve guardare all'Europa e il progetto punta proprio a questo, con le varie associazioni di cui facciamo parte e fra queste c'è "Città slow" per utilizzare gli asset europei che finanziano queste forme di cooperazione internazionale. Makaska fa parte anch'essa di questa associazione e dopo una prima fase preliminare ora ci sarà una seconda call. Abbiamo dato un timing, una progettazione per far conoscere queste due città che guardano all'Adriatico da sponde diverse. Ci incontreremo a Parma durante il congresso mondiale di "Città Slow" nella quale speriamo possiamo poter dare l'annuncio ufficiale della cooperazione e gemellaggio che punta a potenziare il turismo ma anche la coesione e cooperazione sociale":

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