Domenica, 14 Luglio 2024
Politica

Filovia, l'attacco del gruppo consiliare di Pettinari: “Manca il collaudo, ma Masci toglie subito la strada parco ai cittadini”

Il consigliere comunale con i colleghi della coalizione civica eletta Massimliano Di Pillo e Caterina Artese critica l'ordinanza con cui si dà seguito alla nuova circolazione nei tratti in cui dovrà passare "La Verde" della Tua: un atto "autoritario" afferma il gruppo di minoranza, anche alla luce del fatto che i collaudi non sono ancora finiti

“Ci risiamo, la prima azione dell’amministrazione comunale è quella di chiudere, inibire la strada parco ai cittadini che fino ad oggi l’hanno frequentata e goduta”.

A dichiararlo commentando l'ordinanza con cui di fatto si dà il via alla nuova viabilità lungo via Castellammare Adriatico e le arterie circostanti in cui il filobus dovrà passare, è il consigliere comunale Domenico Pettinari con i suoi colleghi d'opposizione Massimiliano Di Pillo e Caterina Artese. Una decisione presa, aggiungono, in modo “autoritario” e di cui i consiglieri non capiscono l'urgenza dato che i collaudi sono ancora in corso.

Con l'atto infatti, ribadisce il gruppo di minoranza, l'amministrazione ha regolamentato la regolazione viaria “autorizzando il transito esclusivo ai filoveicoli del trasporto pubblico locale (tpl) elettrificati con tecnologia innovativa”, così come si legge nell'ordinanza stessa pubblicata da IlPescara.

Un'ordinanza, incalzano Pettinari, Di Pillo e Artese, che di fatto dalla sua emanazione riserva il tratto di via Castellammare Adriatica (dalle Naiadi fino a via Silvio Pellico) ai soli mezzi autorizzati. Un tratto di due chilometri inibito ai cittadini, chiosano, e che è invece “una risorsa fondamentale per l'utenza debole e la qualità della vita di Pescara”.

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“Più che una regolamentazione – continua il gruppo consiliare - è un’imposizione autoritaria che cade come una falce sui cittadini che normalmente si muovono in bicicletta e a piedi nel tratto centrale della città, che da oggi in poi saranno multati”.

“Ci chiediamo che urgenza c’era d’inibire la libera circolazione dei cittadini in assenza del collaudo Anfisa su una infrastruttura viaria ancora da completare - aggiungono -. Sappiamo bene che tra gli obiettivi del sindaco c’è quello di fare della Strada Parco una corsia preferenziale di un filobus pubblico, tuttavia ci stupisce sempre il metodo, così autoritario, così calato dall’alto senza un momento di concertazione e di preparazione e di rispetto dei cittadini che pur l’hanno votato e vanno in bicicletta, ma anche a piedi”.

“Da oggi – concludono i tre consiglieri d'opposizione - non si potrà più circolare in bici sulla corsia dedicata della Strada Parco e quindi prevediamo, ulteriori intasamenti e incidenti per le restanti vie cittadine. Ribadiamo fortemente come e quanto questa visione di mobilità urbana sia miope e in controtendenza verso l’ipotesi di una grande città che guarda alla bellezza, al futuro, alla sostenibilità urbana, capace di accogliere i turisti”.

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