Vacca (M5s) sulle scuole: "Marsilio si attenga alle norme nazionali". Anche Sospiri contrario alla chiusura

La nuova ordinanza che Marsilio dovrebbe firmare domani dovrebbe prevedere anche la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado

Non si fanno attendere le prime reazioni all'ormai quasi certa decisione presa dal presidente della giunta regionale abruzzese, Marco Marsilio, di creare di fatto una zona rossa nella nostra regione tra martedì 17 e mercoledì 18 novembre.
La nuova ordinanza che Marsilio dovrebbe firmare domani dovrebbe prevedere anche la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado.

Come del resto anticipato in serata dal suo vice presidente, Emanuele Imprudente, che in un post su Facebook ha scritto a chiare lettere: «L’Abruzzo deve essere zona rossa con chiusura delle scuole».

«Mi auguro che le notizie di un'imminente chiusura delle scuole in Abruzzo siano infondate. Il presidente Marsilio si attenga alle norme nazionali anche in caso di passaggio in zona rossa. L'esempio della Campania è illuminante: la chiusura delle scuole non ferma il contagio. Marsilio non comprometta il futuro dei nostri bambini e ragazzi!», dice il capogruppo commissione cultura e istruzione camera dei deputati,  Gianluca Vacca del Movimento 5 Stelle. 

«Al momento non esiste nessuna ordinanza, nella giornata di domani saranno rese note le decisioni in merito alla possibile zona rossa in Abruzzo», ricorda il consigliere regionale della Lega, Vincenzo D'Incecco.

Non corcorda con quanto scritto da Imprudente nemmeno Lorenzo Sospiri, presidente del consiglio regionale: «Si chiude.dove serve. Bisogna saper pesare le parole nei momenti difficili sapendo che chi non si espone e sta bello zitto mantiene la sua poltroncina ma ahimè io sono di un'altra pasta e visto in questo mondo impazzito non si lascia modo di confrontarsi e si rilasciano dichiarazioni a carte non ancora firmate allora è giusto chiarirci un punto per volta: il Dpcm del governo prevede in zona rossa che le scuole dell'Infanzia,  Primaria e la prima media devono restare aperte e così deve essere. Se ci sono zone dell'Abruzzo che hanno situazioni talmente emergenziali da non poter permettere neanche questo si chiudano lì».  

Questo quanto aggiunge all'Ansa Abruzzo l'assessore Guido Quintino Liris: «È in corso un'attenta valutazione che sarà completata nella giornata di domani. È possibile, però che la Regione decida di operare una stretta decisa per contenere il contagio da coronavirus che oggi sta provocando grandi difficoltà a ospedali e sistema sanitario, integrando le disposizioni già previste dalle norme nazionali con altre di carattere locale". "Nel dettaglio il Comitato tecnico scientifico regionale, a maggioranza, ritiene che oltre alle misure già previste dalla "fascia rossa", si debba procedere anche a una chiusura totale dell'attività scolastica, per ogni ordine e grado. L'obiettivo della Regione è anticipare i tempi rispetto a scelte nazionali che oggi appaiono inevitabili, in modo tale da contribuire alla tutela della salute pubblica e provare a garantire una ripartenza quanto più ampia possibile, soprattutto in vista del periodo natalizio».

Questo invece il commento della consigliera comunale Marinella Sclocco: «Volano gli stracci in Regione sulla pelle degli alunni abruzzesi. C’è chi annuncia chiusura totale e c’è chi invece prende le distanze. Il Governo ha scritto chiaramente che nelle zone rosse si va a scuola fino alla prima media. Marsilio vuole chiudere tutte le scuole? Ma fino a una settimana fa la Verì non diceva che era tutto sotto controllo? Che avete fatto per potenziare gli ospedali ed i servizi territoriali da maggio ad oggi? Però svariati milioni al Napoli subito eh?!».

Come riferisce Ansa Abruzzo, Marsilio e gli assessori domani incontreranno le parti sociali, i sindacati, le categorie produttive e l'Anci per illustrare la situazione. Conclusa la fase di confronto, nel corso della giornata verrà predisposta l'ordinanza, che sarà condivisa con il Governo. Il Cts, si apprende, ha chiesto all'unanimità le nuove misure restrittive. Solo sul tema della scuola non c'è stata convergenza totale.

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