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Chiodi agli abruzzesi: "Se non passa il Bilancio mi dimetto"

Parole decise e nette quelle espresse dal Presidente della Regione Gianni Chiodi nel messaggio di Fine Anno dedicato agli abruzzesi. "Mi dimetto se il Bilancio non viene approvato entro il 31 dicembre"

Parole decise e nette quelle espresse dal Presidente della Regione Gianni Chiodi nel messaggio di Fine Anno dedicato agli abruzzesi.

Un messaggio in cui Chiodi ha voluto sottolineare l'impegno personale e della Giunta nell'affrontare le questioni delicate e cruciali che riguardano la nostra Regione, evidenziando come "ingiustificati privilegi di pochi si traducevano in un danno per molti", parlando di un 2010 difficile per tutti sotto molti punti di vista.

Il Presidente ha ricordato ovviamente l'impegno ed i sacrifici per la ricostruzione post sisma, per il risanamento del buco della sanità che sembrava fino all'ultimo momento quasi risanato, e che invece è tornato drammaticamente di attualità a causa del nuovo ammanco di circa 360 milioni di euro scoperto nelle ultime settimane.

Il passaggio però più importante del messaggio è quello dedicato all'approvazione della Legge Finanziara e di Bilancio, in cui Chiodi dichiara di essere pronto a farsi da parte qualora il documento non venisse ratificato ed approvato entro il 31 dicembre, dunque entro 4 giorni.

"Sarà la Legge di Bilancio più importante nella storia della Regione e non esistono alternative alla sua approvazione entro fine anno. Ove ciò non dovesse accadere, ove dovessero riproporsi i "giochetti" tipici della cosiddetta "politica politicante", vorrà dire che l'Abruzzo è privo di una classe dirigente politica responsabile ed io sarò il primo a trarne le conseguenze affinché gli abruzzesi possano eleggerne una che lo sia" ha detto Chiodi.

Spazio anche al rapporto fra la politica, la giustizia ed i cittadini: "L'opinione pubblica può pensare che i politici di oggi siano persone meno integre di quelli di una volta. Stupidaggini: la differenza è che l'esame è più impietoso e la trasparenza che ci si aspetta è di natura completamente diversa. Io dico, invece, che assessori e consiglieri possono andare fieri, perché insieme abbiamo avviato grandi cambiamenti".

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