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L'attacco del centrosinistra sull'abbattimento del Ferro di Cavallo: "Nessun progetto, dal centrodestra solo un bluff" [VIDEO]

Questa mattina in conferenza stampa il consigliere regionale Blasioli e i consiglieri comunali di centrosinistra sono intervenuti sulla questione degli abbattimenti e dei nuovi alloggi popolari a Pescara

Duro affondo sulla questione dell'abbattimento del ferro di cavallo e della riqualificazione degli alloggi popolari a Rancitelli da parte del centrosinistra all'amministrazione comunale e regionale di centrodestra. Il consigliere regionale Blasioli, assieme ai consiglieri comunali d'opposizione e a Matteo Chiulli dei giovani democratici parla di un fallimento totale per la strategia del centrodestra che ora avrebbe messo a rischio i progetti che potevano essere realizzati a costo zero e che ora, per quanto riguarda l'abbattimento del ferro di cavallo, saranno eseguiti con i fondi per la realizzazione dei nuovi alloggi popolari.

Per Blasioli, il centrodestra è solo a caccia di protagonismo ma ha messo in atto solo strategie sbagliate che, per una sorta di dominico, hanno portato alla revoca da parte dell'Ater della delibera per gli 11,2 milioni di euro di fondi Cipe attivati dopo la dichiarazione di inagibilità dei tre palazzi di via Lago di Borgiano, con cui ridisegnava l’edilizia popolare in Città e che prevedeva: demolizione dei 3 civici di via Lago di Borgiano, un nuovo fabbricato a Rancitelli (8 alloggi), 2 nuovi fabbricati in via Valle di Rose (12 alloggi), una demoricostruzione in via San Francesco (15 alloggi), l’acquisto di immobili nuovi già pronti (circa 15) e l’urbanizzazione secondaria in via Tavo. Per la realizzazione dei nuovi alloggi in via lago di Borgiano resterebbe solo la delibera per le demolizioni di quelli fatiscenti e l'urbanizzazione secondaria, con la revoca anche della nuova costruzione in via Cetteo Ciglia da 20 alloggi popolari che sarebbero stati a disposizione della città.

L’edilizia residenziale pubblica di Pescara perde 148 alloggi. Il risultato è che, se prima l’insieme dei progetti “autofinanziati” col superbonus e finanziati dal Cipe avrebbe portato all’Ater 126 alloggi nuovi a fronte della demolizione di un totale di 204 alloggi (via Tavo e via Lago di Borgiano), evidenziando un saldo negativo di 78 alloggi, adesso il saldo totale negativo certo è di 148 alloggi. Per la procedura sbagliata che ha costretto Regione e Comune a fare uso dei fondi arrivati per via Lago di Borgiano, il patrimonio edilizio pubblico della città di Pescara avrà 148 appartamenti in meno.

Inoltre, prosegue il centrosinistra, anche il bando per l'acquisto di immobili nuovi già pronti sarebbe andato deserto, e dunque tutt'ora non si conosce dove saranno collocati gli inquilini dello stabile 15 in via Tavo al ferro di cavallo ed anche per alcune famiglie sfollate dai via Lago di Borgiano il problema della sistemazione definitiva non è ancora stato risolto.

L’unico finanziamento è quello del centrosinistra per cui il Presidente D’Alfonso fu anche attaccato. In questo susseguirsi di approvazioni, revoche e sostituzioni parziali di atti amministrativi, emerge con chiarezza che l’unico finanziamento reale è quello frutto del lavoro del centrosinistra e che, soprattutto, l’Ater ha perso tempo e soldi che la Regione ha appositamente destinato alla progettazione di interventi da effettuare col superbonus per opere che troveranno altri finanziamenti – o addirittura scompaiono dalla programmazione finanziata.

A seguito della previsione legislativa del Cura Abruzzo 2, la Regione ha stanziato per l’Ater di Pescara la somma di €. 447.500 per la progettazione di demoricostruzioni, per accedere cioè alle procedure ecobonus/sismabonus. Scelta sbagliata quella di Ater, Comune e Regione di progettare la demolizione di tutti gli immobili del Ferro di Cavallo che non erano liberi per accedere a questo bonus. Se avessero progettato immobili più piccoli, e anche più malmessi, oggi questi potevano essere oggetto di ricostruzione.

Persa un’occasione storica per riqualificare i tanti edifici popolari malmessi della rovincia di Pescara. Non parliamo di pochi soldi, perché l’Ater Pescara ha avuto €. 447.500 dalla Regione, spendendone, dai nostri calcoli, €. 329.067,92 per consulenze tecniche specifiche sul superbonus che alla fine dovranno essere rimodulate o addirittura non serviranno. Soldi buttati dunque, o quanto meno, utilizzati di fatto per fare altro rispetto a quanto previsto da apposita legge regionale.

Per i consiglieri, i tempi per il ferro di cavallo si allungheranno inevitabilmente e a causa della scadenza del superbonus di fatto Ater, Comune e Regione avrebbero rinunciaot sapendo di non potercela fare e dunque si p persa una grande occasione e tanti fondi per riqualificare quartieri ed edifici a costo praticamente nullo.

Speriamo che almeno non si lascino sfuggire, a causa di queste perdite di tempo, anche la possibilità di utilizzare i fondi Cipe per i quali c’è una prima scadenza ben chiara, pena la decadenza del finanziamento: il 24 aprile 2021, per la trasmissione di una parte della documentazione in cui indicare la data ammissibile di inizio lavori, le modalità e i tempi attuativi degli interventi desunti dal progetto di fattibilità tecnica ed economica approvato.

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