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Consorzi di bonifica, il centrosinistra sul rinvio delle elezioni: "Uno sperpero di risorse, ci rivolgiamo alle autorità"

I consiglieri regionali dopo l'ennesimo rinvio e le spese già sostenute annunciano di lavorare ad un dossier che consegneranno a chi di dovere per verificare se vi siano responsabilità su quanto avvenuto

“L’ennesimo rinvio delle elezioni per il rinnovo degli organi dei consorzi di bonifica è la prova provata che le priorità del governo regionale Marsilio non sono nemmeno riorganizzare il comparto agricolo con regole e ruoli certi. L’indizione delle votazioni e l’avvio del procedimento elettorale, poi bloccato, ha avuto un costo per gli enti di bonifica abruzzesi di cui la Regione sembra non interessarsi affatto, per questo chiederemo alle autorità competenti di occuparsene”.

Lo annunciano i consiglieri regionali del centrosinistra ovvero Silvio Paolucci, Dino Pepe, Antonio Blasioli e Pierpaolo Pietrucci del Partito democratico, Americo di Benedetto (Legnini presidente) e i consiglieri del gruppo misto Sandro Mariani e Marianna Scoccia.

Uno “sperpero di soldi” denunciano sul quale, fa sapere Pepe, stanno preparando un dettagliato dossier da inviare alle autorità competenti per verificare se ci sia stato davvero e nel caso anche se vi siano responsabilità.

“Questo perché una delle ragioni ufficiali del rinvio è stata proprio la grave situazione di crisi economica in cui versano questi enti – dichiara Pepe -. Ma annullare le elezioni a pochi giorni dalla data del voto, quando i principali impegni economici per garantire un corretto svolgimento delle elezioni erano già stati assunti, ha di fatto intaccato oltremodo le casse dei consorzi, ripercuotendosi sui consorziati stessi che, in molti casi, hanno già subito un aumento del ruolo. Nelle prossime ore avvieremo le procedure per accedere agli atti e ricostruire, per intero, la spesa consorzio per consorzio. Ancora una volta l’atteggiamento superficiale dell’intera maggioranza di centrodestra colpisce gli agricoltori e scontenta tutte le organizzazioni agricole, sia Coldiretti che chiedeva di tornare al voto, sia Confagricoltura, Cia e Copagri che hanno anche chiesto contributi economici straordinari a sostegno della crisi energetica. Una brutta stagione per il mondo agricolo abruzzese, con i consorzi di bonifica commissariati fino al 30 novembre del 2023 – incalza -, zero programmazione e nessuna risposta concreta alla crisi che investe l’intero comparto. La Giunta Marsilio ha imbavagliato per quattro anni il mondo agricolo con quattro proroghe degli attuali commissari, provocando un blocco delle attività e ancor più grave che propria in materia di gestione della risorsa idrica, l’Abruzzo, su 1,62 miliardi di euro per 149 interventi, disponibili nel pnrr (piano nazionale di ripresa e resilienza), prende zero euro, perché non siamo stati in grado di presentare progetti conformi alle regole strutture. In questi anni nulla è stato fatto per definire gli aspetti che riguardano la captazione delle acque e nemmeno il fondo di rotazione istituito con legge regionale è stato disponibile. Di solito i periodi di commissariamento per gli enti sono di breve durata, ma in Abruzzo, durano intere legislature”, chiosa Pepe.

Per Scoccia l'ennesimo rinvio è la prova del fallimento della riforma voluta dall'assessore Emanuele Imprudente e che prevedeva le elezioni entro 180 giorni dall'approvazione della stessa. “Dopo quasi tre anni, gli agricoltori abruzzesi continuano ad essere e lo saranno ancora per molto tempo privati della possibilità di esprimere in maniera democratica il rinnovo degli organi consortili – aggiunge -. Tutto ciò certifica la volontà da parte del governo di centrodestra di togliere voce a chi, con il proprio lavoro, rappresenta uno dei punti di forza dell'economia abruzzese, gli agricoltori. I consorzi sono in difficoltà e i commissari non potevano fare più di quello che hanno fatto: rinviare senza dare loro soluzioni effettive significa mandare al fallimento questi enti che invece hanno bisogno di una gestione sana e ordinata. Hanno bisogno non del caos dei rinvii, ma di una vera riforma”. Alla conferenza stampa del centrosinistra che ha annunciato dunque l'intenzione di rivolgersi alle autorità per verificare se vi sia stato o meno un ingiustificato sperpero di risorse, hanno partecipato anche Domenico Roselli per Coldiretti, Donato Di Marco e Orlando Ramondo per la Cia e Dino Rossi della associazione per la Cultura rurale.

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