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Il centrosinistra regionale chiede la rimozione dell'autovelox "killer" di Bussi: "Cittadini vessati solo per fare cassa"

I consiglieri Pierpaolo Pietrucci e Antonio Blasioli del Pd e il consigliere regionale Americo Di Benedetto di Legnini Presidente hanno chiesto di rimuovere il rilevatore di velocità

Rimuovere l'autovelox "killer" di Bussi, sulla statale 153, trasformato da dispositivo di controllo e per la sicurezza stradale a sistema per riempire le casse comunali con le migliaia di multe comminate agli automobilisti per superamenti di velocità anche molto modesti, nell'ordine di pochissimi km/h.

A chiederlo con una risoluzione i consiglieri regionali Pd Blasioli e Pietrucci ed il consigliere Di Benedetto di Legnini Presidente. In alternativa alla rimozione, i consiglieri chiedono la sospensione. Installato seminascosto fra gli alberi, il Comune ha spesso recapitato le contravvenzioni pochi giorni prima del termine finale di comunicazione di 90 giorni consentito per legge, beffando moltissimi automobilisti che avrebbero potuto evitare le sanzioni se informati per tempo dell'attivazione del dispositivo.

Attualmente, viene spiegato, sono in corso un ulteriore accertamento per verificare la legittimita' del posizionamento dell'autovelox da parte del Cov provinciale di Pescara. che fa capo al ministero dell'Interno. Tra le proposte avanzate quindi l'installazione di cartelloni luminosi. Nella risoluzione si chiede quindi di affrontare la problematica confrontandosi con tutte le autorita' competenti e l'Anas

La mozione chiede alla Regione anche di sollecitare il Comune di Bussi a revocare in autotutela le contravvenzioni comminate, in attesa di verifiche approfondite sulla sua legittimità, promuovendo una class action regionale per tutelare i cittadini.

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